La genesi di Hamas: dalla lotta nazionale palestinese alle tensioni attuali in Gaza

03.11.2025 15:55
La genesi di Hamas: dalla lotta nazionale palestinese alle tensioni attuali in Gaza

Gaza: La situazione critica il 2 gennaio 2025 tra devastazione e speranze di ripresa

Il 2 gennaio 2025, la Striscia di Gaza vive un momento drammatico dopo un attacco aereo israeliano che ha provocato la morte di ventotto persone in quattro diversi raid. Mentre i rifugiati cercano di riparare i danni e ringraziano Dio per aver superato ulteriori prove, il numero di neonati morti per il freddo è aumentato a sette, evidenziando la grave crisi umanitaria, riporta Attuale.

Le temperature rigide e le continue bombardamenti rendono la vita insostenibile per i residenti, costretti a vivere in accampamenti provvisori mentre tentano di rimediare a quanto possono. L’ambiente è un patchwork di colori tra vestiti e coperte stesi ad asciugare, ma la gioia è effimera di fronte all’ennesima strage. Il 2 gennaio è un giorno di commemorazione a Gaza, segnando l’anniversario dell’inizio delle operazioni di Fatah nel 1965. L’operazione, che non portò a perdite umane, rappresentò l’avvio della “rivoluzione palestinese”, guidata da Yasser Arafat.

Fatah si era prefissata di sostituire lo Stato di Israele con una “Palestina libera e democratica”, mentre l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) cercava di emanciparsi dall’influenza egiziana. Tuttavia, le divisioni interne tra Fatah e le frazioni radicali, come il Fronte popolare di liberazione della Palestina (FPLP), determinarono un indebolimento del movimento nazionale palestinese, favorendo l’ascesa di Hamas. Fondato dai Fratelli musulmani nella Striscia, Hamas si oppose alla strategia di Arafat nel riconoscere Israele, affermandosi come la rappresentanza predominante a partire dalla seconda intifada del 2000.

Con il dominio di Hamas sulla Striscia dal 2007, il conflitto interpalestinese è diventato sempre più aspro, portando a una netta separazione tra Gaza e Cisgiordania. La vittoria di Hamas nelle elezioni parlamentari del 2006 ha istituito una divisione di potere che persiste oggi, con Abbas, presidente dell’Autorità palestinese, incapace di unire le fazioni. Gli sforzi egiziani per mediare tra le due autorità non hanno avuto successo, consolidando la percezione che Hamas rivendichi la legittimità governativa a Gaza.

Recentemente, l’operazione militare israeliana ha evidenziato le conseguenze disastrose sulla popolazione civile, ostaggio di un conflitto sempre più violento. Al di là della devastazione, la comunità internazionale appare incapace di negoziare un cessate il fuoco efficace, mentre Hamas, nonostante le pressioni e gli attacchi, continua a mantenere una sua influenza significativa. La crisi umanitaria in corso ha portato a un indebolimento della classe media e delle voci critiche contro il regime islamista, complicando ulteriormente il panorama politico.

La situazione di Gaza il 2 gennaio 2025 dimostra come il conflitto e la divisione politica tra le fazioni palestinesi abbiano reso ancora più difficile una via d’uscita pacifica. Con il futuro della Striscia in bilico e una leadership che fatica a trovare un consenso, la prospettiva di un’unità palestinese rimane distante e incerta.

1 Comments

  1. Non posso credere a quello che sta succedendo a Gaza, una devastazione continua che sembra non avere fine. La vita lì è diventata insostenibile… e i neonati che muoiono di freddo sono la testimonianza di una crisi umanitaria senza precedenti. Cosa devono affrontare queste persone? È davvero difficile da comprendere.

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