Conflitto in Medio Oriente: escalation della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran
Nel suo terzo giorno, la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran si è intensificata, estendendosi ulteriormente in Medio Oriente. Lunedì, Israele ha bombardato il Libano per la prima volta in questo conflitto, colpendo obiettivi del gruppo Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Gli attacchi su Beirut e nella regione meridionale del paese hanno provocato la morte di almeno 52 persone, riporta Attuale.
Le ostilità tra Israele e Iran continuano, con l’Iran che ha lanciato missili e droni contro paesi del Golfo, i quali hanno già cominciato a difendersi. Il Qatar ha abbattuto due bombardieri iraniani, oltre a droni e missili. La compagnia energetica statale, QatarEnergy, ha sospeso la produzione di gas naturale liquefatto a seguito di un attacco iraniano che ha colpito due impianti energetici.
La principale raffineria di petrolio dell’Arabia Saudita, quella di Ras Tanura, ha interrotto le operazioni a causa dell’attacco iraniano. Il Kuwait ha confermato la morte di due soldati della sua marina e ha inoltre riferito di aver abbattuto per errore tre caccia statunitensi, i cui piloti sono sopravvissuti. Inoltre, un drone ha colpito la base militare britannica di Akrotiri a Cipro, tuttavia il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha assicurato che il paese non partecipa al conflitto.
Lunedì ha avuto luogo anche il primo discorso pubblico del presidente statunitense Donald Trump, che finora si era comunicato principalmente tramite video e brevi interviste. In questa occasione, Trump non ha menzionato alcun piano per rovesciare il regime iraniano, né ha invitato la popolazione iraniana a insorgere, contrariamente alle sue dichiarazioni precedenti.
Anche altri esponenti dell’amministrazione, come il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth, hanno sottolineato la rilevanza di obiettivi diversi: il focus è ora sulla distruzione delle capacità missilistiche e nucleari dell’Iran e sulla interruzione del suo sostegno a milizie alleate nella regione, tra cui Hezbollah e Hamas.
Trump ha indicato che le operazioni militari americane potrebbero durare 4-5 settimane, ma che gli Stati Uniti sono pronti a proseguire più a lungo se necessario. Entrambi Trump e Rubio hanno avanzato la possibilità di attacchi più intensi contro l’Iran nel prossimo futuro.
In seguito all’intensificarsi del conflitto e agli attacchi nella regione del Golfo, i prezzi del gas sono aumentati del 50%. L’Iran ha inoltre riacceso le minacce di chiudere lo Stretto di Hormuz, da cui transita un quinto del petrolio globale, con il traffico marittimo che ha già registrato una significativa riduzione a causa della guerra.