La legge sull’educazione affettiva introduce il consenso informato per le attività scolastiche sulla sessualità

25.09.2026 06:45
La legge sull’educazione affettiva introduce il consenso informato per le attività scolastiche sulla sessualità

Scuola in Italia: approvato il divieto di burqa e plafond per studenti stranieri

Il governo italiano ha approvato un decreto legge che introduce il divieto del burqa e del niqab nelle scuole, limitando anche la presenza di studenti stranieri a un tetto del 30% in determinate classi. Questa misura, parte della lotta contro le “classi ghetto”, arriva insieme a una circolare del ministero dell’Istruzione e del Merito riguardante il consenso informato, comunicata direttamente alle famiglie tramite registri elettronici, riporta Attuale.

La comunicazione inoltrata mercoledì 23 settembre chiarisce che il consenso informato è necessario nelle scuole secondarie di primo e secondo grado per le attività extracurricolari che trattano argomenti legati alla sessualità, comprese le teorie sull’identità di genere. Il consenso deve essere preventivo e scritto, e spetta ai genitori per gli studenti minorenni e agli studenti maggiorenni. Le scuole devono informare le famiglie almeno sette giorni prima dell’attività, specificando finalità, contenuti e eventuali esperti esterni coinvolti. In caso di rifiuto, lo studente non parteciperà all’attività extracurricolare o seguirà un percorso alternativo in classe.

La modalità di comunicazione scelta dal ministro ha suscitato proteste da parte della Flc Cgil, che denuncia la quarta volta in cui Valditara ha utilizzato il registro elettronico per comunicare senza il consenso delle scuole, definendo ciò un’ “ennesima violazione dell’autonomia scolastica” a scopi di “propaganda”. L’Associazione nazionale presidi ha fatto eco a tali preoccupazioni, chiedendo che i dirigenti scolastici vengano informati in anticipo riguardo a tali comunicazioni, per poter rispondere adeguatamente alle domande delle famiglie.

Il ministro Valditara ha un legame forte tra le normative educative e il linguaggio utilizzato nelle scuole. Durante un intervento a Pontida, ha dichiarato che nelle comunicazioni scolastiche italiane non esiste il genere neutro. “O esiste il maschile o esiste il femminile!”, ha affermato, respingendo formule come “car* bambin*” e “car* student*”. In risposta, Nicola Fratoianni ha attaccato la legge sul consenso informato, definendola “indecente” e accusando la maggioranza di voler creare una scuola “conservatrice”. Nel frattempo, il referendum “Sì educazione affettiva nelle scuole” ha raggiunto le 500 mila firme, proponendo che le scuole possano progettare percorsi di educazione sessuale e affettiva nei Ptof.

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