
Il percorso della Legge di bilancio 2026 giunge a un momento cruciale: dopo la pausa delle festività natalizie, i deputati si preparano a riprendere i lavori sul discusso testo, approvato dal Senato il 23 dicembre con un incremento di 22 miliardi di euro. Questo aumento include finanziamenti per la Transizione 5.0, per la Zona Economica Speciale (Zes) e per l’adeguamento dei prezzi, come espresso dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. La manovra è ora in esame presso la Camera, dove è già stata presentata in Commissione Bilancio e si prevede che venga discussa in Aula alle 16 di oggi, 28 dicembre; l’approvazione, tuttavia, si prospetta come un semplice passaggio di ratifica, poiché il testo è già blindato. Le aspettative non indicano modifiche di rilievo, riporta Attuale.
I tempi stretti prima dell’approvazione
La mancanza di tempo è il motivo principale che impedisce modifiche sostanziali al testo: toccare la legge richiederebbe un’eventuale terza lettura, aumentando il rischio di un esercizio provvisorio, che entrerebbe in vigore se la Legge di Bilancio non venisse approvata entro il termine del 31 dicembre. Tale eventualità creerebbe un periodo di incertezza all’inizio del 2026, limitando il governo a operazioni di ordinaria amministrazione.
Recentemente, tensioni interne alla maggioranza sul tema delle pensioni, in particolare tra la Lega e Giorgetti, avevano suscitato preoccupazioni riguardo la possibilità di dover passare all’esercizio provvisorio. Tuttavia, tali timori sono stati mitigati grazie a un accordo trovato fra le forze del centrodestra.
Il testo blindato e il monito di Giorgetti
Arrivato alla Camera, il testo si presenta di fatto già blindato dal Senato; i deputati non possono apportare modifiche significative. Il ministro Giancarlo Giorgetti, il 22 dicembre, ha avvertito il Parlamento riguardo alla perdita di centralità della sua funzione: «Ha via via perso centralità, quella dimensione che dovrebbe essergli propria, con un monocameralismo di fatto che constatiamo da diversi anni. Un tema che dovrebbe interrogare tutti noi».
I prossimi passaggi in Commissione
Per quanto riguarda gli sviluppi imminenti, la discussione sulla manovra entra nella sua fase decisiva in Commissione Bilancio alla Camera, dove è in corso un rapido esame degli emendamenti. Seguiranno i pareri e le votazioni sulle proposte di modifica. Dei 949 emendamenti presentati, 158 sono stati giudicati inammissibili, tutti a firma dei gruppi di opposizione. Di questi, 135 sono stati respinti per mancanza di coperture finanziarie e 23 per estraneità di materia.
L’approvazione finale attesa per martedì
Il cronoprogramma è serrato: entro le 15, la Commissione assegnerà il mandato ai tre relatori di maggioranza – Andrea Barabotti per la Lega, Andrea Mascaretti di Fratelli d’Italia e Roberto Pella di Forza Italia. Alle 16, il testo dovrebbe essere presentato in Aula senza modifiche rispetto all’approvazione in prima lettura dal Senato. Entro le 19, è prevista la questione di fiducia da parte del governo, seguendo la quale l’approvazione definitiva della manovra è attesa per martedì 30 dicembre.