L’operazione americana in Nigeria rappresenta una risposta a una strategia della Casa Bianca in un contesto complesso, dove il nemico è spesso sfuggente. Le forze in campo sono varie e include la presenza di jihadisti e bande criminali, creando una situazione di crescente instabilità, riporta Attuale.
La campagna
Donald Trump aveva fatto promesse chiare riguardo a un intervento deciso per proteggere i cristiani nigeriani, presentando l’operazione come una difesa di una comunità perseguitata da terroristi islamici. Questo messaggio risuona fortemente tra la sua base elettorale evangelica. Tuttavia, esperti avvertono che la violenza colpisce non solo i cristiani, ma anche altre comunità, evidenziando conflitti etnici e territoriali in diverse regioni del paese.
I movimenti
Da anni, diverse milizie di ispirazione jihadista, eredi del qaedismo, operano in Nigeria, alcune collegate al Califfato. Un report recente del CTC identifica almeno cinque gruppi significativi: Mahmudawa, JAS (nato da Boko Haram), Provincia dell’Africa Occidentale dello Stato Islamico, Ansaru e Lakurawa, che impiegano spesso donne e minori in attacchi suicidi, dimostrando la brutalità del terrorismo locale.
Il banditismo
La Nigeria affronta una minaccia multifacetata: oltre al radicalismo, il paese è afflitto da bande di predoni, a volte alleate con miliziani jihadisti. In queste aree di contatto, gli interessi si mescolano, creando un panorama di violenze complice di sequestri di massa, che costituiscono una fonte di guadagno per i rapitori.
La regione
Nel contesto dell’Africa occidentale, la Nigeria si trova in una zona altamente instabile, afflitta da attacchi continui di qaedisti e militanti del Califfato, estendendosi da Burkina Faso a Niger e Mali. La presenza russa, pur avendo soppiantato quella francese, non ha limitato i pericoli, come dimostrato dalla situazione precaria del Mali. Negli ultimi anni, il Pentagono ha ridotto le proprie operazioni nel Sahel, chiudendo una base in Niger, ma recentemente ha riaperto un fronte in Nigeria, cercando di affrontare una situazione in evoluzione e complessa.
Che situazione tragica in Nigeria!!! Non si può ignorare la violenza che colpisce non solo i cristiani, ma tutte le comunità lì… È un caos che sembra senza fine. E mentre gli USA intervengono, noi qui in Italia ci preoccupiamo per i nostri problemi, ma il mondo è interconnesso, tutto ciò ci tocca in qualche modo…