La Nato indaga sull’incursione di droni russi in Polonia, prove giudicate insufficienti

10.09.2025 16:15
La Nato indaga sull'incursione di droni russi in Polonia, prove giudicate insufficienti

Incidente con droni russi in Polonia: la NATO si riunisce per valutare la situazione

L’indagine «è ancora in corso», affermano dalla sede della NATO a Bruxelles. Sul campo, gli esperti delle forze armate polacche stanno esaminando i rottami dei droni abbattuti e studiano le rotte degli ordigni e gli eventuali segnali di comunicazione con le basi di partenza, riporta Attuale.

Nella mattinata di oggi, mercoledì 10 settembre, 31 ambasciatori dell’Alleanza Atlantica hanno ascoltato il resoconto del collega polacco. La riunione del Consiglio Nord Atlantico era già stata programmata, ma l’incursione dei droni russi è balzata subito al primo punto dell’agenda, come previsto dall’articolo 4 del Trattato dell’Alleanza: consultazioni immediate tra i partner per stabilire se un Paese può essere sotto attacco.

Il meeting si è chiuso con una conclusione interlocutoria. Le prove esibite dai polacchi non sono state giudicate sufficienti per dimostrare che si trattasse di un’azione preordinata da Vladimir Putin. Tuttavia, alcuni rappresentanti, come quelli dei Paesi baltici e della Germania, hanno sottoscritto la tesi di una provocazione deliberata, un tentativo per testare la reazione del blocco NATO in una fase di oggettiva confusione.

La stragrande maggioranza degli Stati si è comunque ritrovata sul giudizio politico: «l’incidente» della notte scorsa non è un caso isolato. Qualunque sia la conclusione sull’intenzionalità del fatto, è indubbio che l’aggressività russa continui ad aumentare.

Gli altri membri della NATO hanno accolto con sollievo la dichiarazione dell’ambasciatore americano presso la NATO, Matthew Whitaker: «Restiamo al fianco degli alleati di fronte a queste violazioni dello spazio aereo e difenderemo ogni centimetro del territorio NATO». Il Segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, ha sottolineato la «dimostrazione di unità» e la «determinazione» di tutti gli alleati a difendere i confini dell’Alleanza.

Al momento, non si è discusso di eventuali ritorsioni militari o di mosse diplomatiche nei confronti della Russia. Gli alti comandi della NATO hanno portato al massimo livello lo stato di allerta, ma solo per difendersi da possibili futuri attacchi. In Polonia è già schierata una robusta forza di interdizione americana.

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