La nuova biografia di Elisabetta II rivela retroscena sui rapporti con Meghan e Harry

04.04.2026 14:55
La nuova biografia di Elisabetta II rivela retroscena sui rapporti con Meghan e Harry

Nuove rivelazioni sulla vita di Elisabetta II: il vertice di Sandringham con Harry

LONDRA – La regina Elisabetta II ha tentato «di tutto per andare d’accordo con Meghan», ma il risultato è stato un vertice di Sandringham con il nipote Harry descritto come «brutale»: «o dentro o fuori». Queste ed altre rivelazioni emergono dalla nuova biografia «Elisabetta II, In privato, in pubblico, la vera storia» di Robert Hardman, un esperto nel raccontare a fondo la vita della monarchia britannica, che ha avuto accesso agli archivi dei Windsor in passato, riporta Attuale.

Il libro fa luce su vari episodi, tra cui le richieste di Meghan per indossare una tiara per le prove del matrimonio nel maggio 2018, un desiderio che le fu negato, similmente a quanto accaduto a Catherine prima della sua cerimonia nuziale. Inoltre, Hardman esplora i timori di Elisabetta durante una parata nel 1981 e mette in discussione i legami di Andrea e Sarah con il defunto imprenditore pedofilo Jeffrey Epstein, insieme alle oscillazioni dell’ex principe nella divulgazione di informazioni riservate. Ci si chiede se esista ancora un forte interesse tra i sudditi riguardo alla vita dei reali.

Hardman si distingue per la sua acuta capacità narrativa, avvalendosi di fonti dirette e attendibili. Attualmente, tuttavia, i reali britannici sembrano essere più sotto i riflettori per i loro eccessi piuttosto che per il loro impegno istituzionale, complice anche la protezione continua e controversa riservata a Andrea, il quale è al centro di un’inchiesta condotta da Scotland Yard.

L’interesse pubblico sembra essere più focalizzato sulla famiglia York e le loro problematiche, come dimostrato dall’assenza delle nipoti di Andrea, Beatrice ed Eugenia, ai servizi religiosi pasquali con il re. Al contempo, Edoardo Mapelli Mozzi, marito di Beatrice, è descritto non come nobile, ma come un opportunista che ha sfruttato il cognome Windsor per avanzare nella sua carriera nel settore immobiliare di lusso.

Hardman sottolinea il fenomeno che colpisce i reali britannici: «Prima ti costruiscono, poi ti distruggono». Questa osservazione è condivisa anche da Harry nel suo libro «Il Minore». Il clamore mediatico attorno a Harry e Meghan sembra rendere fuori tema le preoccupazioni per la loro richiesta di indipendenza. La stampa ha coniato il termine “Megxit” per descrivere il distacco della coppia dalla famiglia reale, ma secondo Hardman, i Windsor hanno addirittura etichettato la situazione come UDI, «Unilateral Declaration of Independence», richiamandosi a eventi storici come quelli della Rhodesia negli anni ’60.

Inizialmente, vi era l’aspettativa che Harry e Meghan potessero svolgere un ruolo significativo nei rapporti con il Commonwealth. Elisabetta ha conferito a Harry il titolo di Commonwealth Youth Ambassador e a Meghan il ruolo di patrona di un’associazione universitaria del Commonwealth, consentendo loro di affrontare questioni a loro care, come i diritti delle donne in Africa, senza entrare troppo in politica. Tuttavia, la relazione tra Cambridge e Sussex si è progressivamente deteriorata, nonostante l’immagine di “dream team” reale. Nonostante il fascinoso profilo dei Sussex attrasse massicciamente l’attenzione dei media, le tensioni tra le due famiglie continuarono a crescere.

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