La passione per il volo di Mario Paglicci, imprenditore orafo di Arezzo, si spegne in un tragico incidente

11.11.2025 06:25
La passione per il volo di Mario Paglicci, imprenditore orafo di Arezzo, si spegne in un tragico incidente

È scomparso Mario Paglicci, pioniere dell’industria orafa aretina

Mario Paglicci, noto imprenditore orafa ad Arezzo, è tragicamente deceduto in un incidente di volo, il suo amato elicottero non ha retto a una manovra, riporta Attuale. Paglicci era un’icona del distretto orafo, il più grande in Europa, con oltre 1.200 aziende e 9.000 lavoratori, contribuendo significativamente all’export e all’economia toscana.

“Ha scritto una parte importante della storia industriale aretina. Mario verrà ricordato per la sua lungimiranza e visione”, afferma Giordana Giordini, presidente di Confindustria Toscana Sud. Gli amici lo descrivono come un uomo forte e coraggioso, che ha affrontato le sfide della vita con determinazione e passione per il volo, il quale rappresentava per lui anche una fuga dalla malattia e dalla dialisi. Paglicci è stato un “gigante” per la sua attitudine e per il suo impatto sulla vita degli altri, come sottolinea sua nipote Alessandra, definendolo “un maestro di vita”.

Il decollo è avvenuto presso l’aviosuperficie di Castiglion Fiorentino, dove Paglicci e il suo amico di lunga data, Fulvio Casini, hanno iniziato il loro viaggio verso Venezia. Sempre attivo nel sostenere sportivi come il motocross Paolo Lucci alla Dakar, Paglicci ha continuato a coltivare la sua passione per il volo fino all’ultimo, utilizzando un elicottero acquistato meno di un anno fa. Entrambi i piloti erano esperti, con migliaia di ore di volo alle spalle, uniti nella loro passione per il volo.

Damiano Gagliardi, presidente dell’Avioclub ‘Valdichiana’, ha ricordato il suo amico Casini: “L’ultima volta che l’ho visto è stato sabato scorso. È impossibile che Fulvio abbia commesso un errore; era un esperto di elicotteri”. Altri piloti presenti all’aviosuperficie concordano, affermando che volare era la grande passione di Paglicci. Gagliardi, con un velo di tristezza, afferma: “Se n’è andato facendo quello che amava; gli incidenti avvengono per diversi motivi, staremo a vedere.”

Claudio Giardini, ex governatore della Misericodia di Sinalunga, ricorda Paglicci come una persona brillante e fidata, sottolineando il suo spirito imprenditoriale e i legami sociali. “Aveva l’abitudine di partire con gli amici per escursioni in luoghi come Olbia o l’Isola d’Elba, e recentemente aveva cambiato elicottero, descrivendolo come una meraviglia”, aggiunge Giardini, con nostalgia per i bei ricordi di voli condivisi e avventure culinarie. La comunità piange una figura influente, che ha lasciato un’impronta duratura nel settore orafo e nei cuori di chi lo ha conosciuto.

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