La preparazione dello scambio di ostaggi tra Israele e Hamas inizia con l’intervento degli Stati Uniti

13.10.2025 10:55
La preparazione dello scambio di ostaggi tra Israele e Hamas inizia con l'intervento degli Stati Uniti

Inizio dello scambio di ostaggi tra Israele e Hamas con l’intermediazione degli Stati Uniti

La preparazione per lo scambio di ostaggi e prigionieri tra Israele e Hamas è iniziata oggi alle 7:00 ora italiana, segnando una delle operazioni diplomatiche più delicate degli ultimi anni, riporta Attuale. L’accordo prevede la liberazione di 20 ostaggi israeliani detenuti nella Striscia di Gaza in cambio di circa 2.000 prigionieri palestinesi.

L’intera operazione è supervisionata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), che ha confermato l’inizio di una “operazione multilivello” per garantire sicurezza e trasparenza durante le fasi di trasferimento. Mentre la Croce Rossa coordina le prime fasi dell’operazione, la comunità internazionale osserva con cautela poiché, se lo scambio procederà senza incidenti, potrebbe aprirsi una nuova fase di dialogo politico nel conflitto israelo-palestinese.

Tuttavia, rimane incerta la tenuta del cessate il fuoco e il futuro dei negoziati a lungo termine su disarmo, sicurezza e gestione della Striscia di Gaza. Nel pomeriggio di ieri, 12 ottobre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è partito dalla Joint Base Andrews, nel Maryland, a bordo dell’Air Force One diretto in Medio Oriente. Durante il viaggio, Trump ha confermato che la sua missione avrà come obiettivo primario quello di consolidare il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, da lui stesso mediato.

Fonti diplomatiche riferiscono che il momento dello scambio di prigionieri è stato coordinato con l’arrivo dell’Air Force One a Tel Aviv, sottolineando il ruolo chiave degli Stati Uniti nel processo. Trump ha elogiato il ruolo cruciale del Qatar nella mediazione dell’accordo: “I qatarioti hanno davvero aiutato a raggiungere questo risultato. L’emiro è un uomo straordinario, il suo Paese è nel cuore di tutto questo. È stato coraggioso, e il mondo dovrebbe riconoscerlo. Senza il Qatar, questo accordo non sarebbe stato possibile.” Secondo le fonti, l’emirato del Golfo ha svolto un ruolo fondamentale nei contatti indiretti tra Israele e Hamas, mantenendo aperti i canali di comunicazione anche durante i momenti di massima tensione.

Mentre i preparativi per lo scambio proseguono, Steve Witkoff, Jared Kushner e Ivanka Trump sono stati avvistati questa mattina in piazza Rabin a Tel Aviv, dove hanno partecipato a una veglia spontanea in attesa della liberazione degli ostaggi israeliani. La loro presenza è stata interpretata come un gesto simbolico e politico di sostegno alla missione di Trump.

I primi sette ostaggi israeliani sono stati rilasciati da Hamas intorno alle 10 di questa mattina, e si prevede che altri 13 ostaggi vengano liberati nel corso della giornata, per un totale di 20 persone previste dal piano di scambio. Nel frattempo, migliaia di palestinesi a Gaza e in Cisgiordania attendono la liberazione di circa 2.000 prigionieri palestinesi dalle carceri israeliane, parte dello stesso accordo negoziato nelle ultime settimane.

Il presidente Trump proseguirà il suo viaggio in Medio Oriente e arriverà in Egitto per partecipare al “Gaza Peace Summit” a Sharm el-Sheikh, dove co-presiederà un incontro con i rappresentanti israeliani e palestinesi. La Casa Bianca considera l’incontro e la cerimonia di firma del cessate il fuoco come il culmine della sua iniziativa di pace, mirata a consolidare un accordo duraturo che ponga le basi per una nuova fase di stabilità nella regione, con il supporto dei partner arabi e internazionali.

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