La prima patente nautica D1 rilasciata a sedicenni in Italia: gli errori comuni nell’esame a Licata

31.01.2026 18:05
La prima patente nautica D1 rilasciata a sedicenni in Italia: gli errori comuni nell'esame a Licata

Rilasciata la prima patente nautica D1 per sedicenni in Italia

Licata (Agrigento), 31 gennaio 2026 – I primi undici marinai d’Italia con il patentino nautico D1 – che possono prendere anche i sedicenni – sono usciti pochi giorni fa dalla scuola di Massimo Licata D’Andrea, miglior armatore dell’anno 2025 nel torneo Vela d’altura, titolare di scuola nautica a Licata (Agrigento). Gli esami si sono svolti il 27 gennaio, il gruppo era composto da 12 candidati ma uno è stato bocciato, riporta Attuale.

Signor Licata D’Andrea, avete tagliato il traguardo prima in Italia.

“Veramente di questo mi sono un po’ meravigliato anch’io”.

Che età avevano i candidati?

“Sono tutti maggiorenni, anche se il patentino D1 può essere conseguito fin dai 16 anni”.

Come si svolge l’esame?

“Prima si devono frequentare le lezioni pratiche, sono in tutto cinque ore, altrettante quelle di teoria. Ma l’esame vero è il quiz”.

E come funziona?

“La scheda comprende 15 quesiti, se ne possono sbagliare al massimo tre”.

Gli insegnamenti pratici, invece, a che cosa mirano?

“I candidati devono dimostrare di conoscere le manovre base come il recupero di uomo a mare, l’ormeggio e la conduzione con il mezzo nautico. Si dà la possibilità di avere nozioni di base e di avvicinarsi al diporto nautico”.

Gli errori più frequenti negli esami?

“Sicuramente gli argomenti più ostici sono la normativa da diporto, quindi tutta la parte amministrativa, i documenti da tenere a bordo, la dotazione di sicurezza e anche le precedenze”.

Le precedenze mettono in crisi anche gli automobilisti.

“In mare per le barche a motore chi arriva da destra (o dritta) passa per primo, questa è una convenzione. Se le rotte sono opposte, nessuna delle barche ha la precedenza, devono manovrare spostandosi entrambe a destra. E ci sono anche regole di precedenza nei porti”.

Però in Italia si possono condurre imbarcazioni anche senza patente.

“E questa sicuramente è una stortura”.

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