La procura di Milano indaga su Amazon per contrabbando di prodotti cinesi

25.11.2025 12:05
La procura di Milano indaga su Amazon per contrabbando di prodotti cinesi

Indagine su Amazon per Contrabbando di Prodotti Cinesi

La procura di Milano sta indagando su presunte attività di contrabbando legate ad Amazon in Italia. Secondo le autorità, l’azienda avrebbe utilizzato due centri logistici, uno a Bergamo e uno a Milano, per importare merci dalla Cina senza versare né dazi doganali né IVA, riporta Attuale.

Lunedì, nell’ambito di questa inchiesta, la Guardia di Finanza ha perquisito i magazzini di Amazon a Milano e a Cividate al Piano, rinvenendo documenti e materiali informatici utili per le indagini. In particolare, sono stati sequestrati circa 5.000 prodotti, tra cui cover per smartphone, elettrodomestici e giochi, tutti provenienti dalla Cina. Attualmente non sono stati resi noti i nomi delle persone coinvolte nell’indagine.

Questa indagine per contrabbando si sviluppa a seguito di una precedente inchiesta della procura di Milano contro Amazon, relativa a un’evasione fiscale che ammonterebbe a circa 1,2 miliardi di euro. In quel caso, le autorità avevano già effettuato perquisizioni e acquisizioni di documenti, coinvolgendo alcuni manager dell’azienda.

Per quanto riguarda le nuove accuse di contrabbando, la procura di Milano sostiene che Amazon abbia messo in atto un complesso sistema che coinvolgerebbe non solo i propri canali di trasporto e i propri poli logistici in Italia, ma anche altre aziende del settore logistico. Le indagini suggeriscono l’uso di società di comodo, che servirebbero esclusivamente per eludere le normative fiscali.

L’inchiesta coinvolge anche l’Agenzia delle Dogane, che collabora con la procura per monitorare e regolare le importazioni di beni e le relative tasse. Le violazioni riguarderebbero sia norme nazionali che europee.

Questa indagine su Amazon è inserita in un contesto più ampio di inchieste avviate dalla procura di Milano contro grandi aziende della logistica, inclusi colossi come DHL, GLS e FedEx, con accuse ricorrenti di evasione fiscale. Seppure queste indagini siano generalmente dirette dal procuratore Paolo Storari, quella attuale per contrabbando è condotta da Elio Ramondini.

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