La provocazione di Zakharova: “L’Italia crollerà se continuerà a sostenere l’Ucraina”

04.11.2025 06:05
La provocazione di Zakharova: "L'Italia crollerà se continuerà a sostenere l'Ucraina"

Reazioni alle dichiarazioni di Zakharova dopo il crollo a Roma: tensioni tra Italia e Russia

Un attacco verbale nei confronti dell’Italia da parte di Maria Zakharova, portavoce del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, ha suscitato feroci polemiche nel contesto del recente crollo della Torre dei Conti ai Fori Imperiali di Roma. Zakharova ha affermato che “finché il governo italiano continuerà a spendere inutilmente i soldi dei suoi contribuenti” per sostenere l’Ucraina, “l’Italia crollerà tutta, dall’economia alle torri”. Questa dichiarazione arriva mentre i soccorritori sono ancora impegnati a estrarre un operaio dalle macerie, riporta Attuale.

La polemica si intensifica dopo la conferma del ministro della Difesa, Guido Crosetto, riguardo all’invio di nuovi aiuti a Kiev. Zakharova ha inoltre ricordato che, lo scorso maggio, il ministero degli Esteri italiano aveva riferito un sostegno di circa 2,5 miliardi di euro all’Ucraina, compresi aiuti militari. Le reazioni politiche in Italia non si sono fatte attendere, con le opposizioni che hanno chiesto la convocazione immediata dell’ambasciatore russo alla Farnesina, che ha avuto luogo nel tardo pomeriggio. Fonti diplomatiche italiane hanno definito “squallide e preoccupanti” le affermazioni di Zakharova, sottolineando “l’abisso di volgarità in cui è piombata la dirigenza di Mosca”. Il ministro e vicepremier Antonio Tajani ha descritto le dichiarazioni russe come “parole vergognose e inaccettabili per un Paese civile”. Il clima di tensione sembra suggerire che l’avanzo diplomatica sia ormai oltre il limite tollerabile.

Zakharova, riconosciuta dalla BBC tra le cento donne più influenti al mondo, ha una storia di attacchi simili contro l’Italia e altri Stati europei che sostengono l’Ucraina. Recentemente, aveva duramente criticato il presidente Sergio Mattarella, definendo “invenzioni blasfeme” le sue affermazioni riguardanti l’aggressione russa all’Ucraina. Inoltre, in un recente commento, ha criticato la Francia, suggerendo che il presidente Macron dovrebbe concentrare le sue forze a proteggere i musei francesi piuttosto che inviarle in Ucraina.

Le opposizioni italiane, rappresentate da Riccardo Magi di +Europa, hanno definito queste affermazioni come l’ennesimo atto di provocazione nei confronti dell’Italia. Magi ha puntato il dito contro il vicepremier Matteo Salvini, suggerendo che le provocazioni russe possano suscitare il suo divertimento, mentre l’Italia cerca di estrarre un operaio sepolto sotto le macerie. Il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia, ha esortato il governo italiano a prendere una posizione ferma contro le affermazioni russe, esprimendo preoccupazione per la sensibilità di Salvini nei riguardi della questione.

Dentro la maggioranza, esponenti di Noi Moderati hanno denunciato le dichiarazioni come “indegna provocazione”, mentre Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, ha definito l’attacco come “una cafonata inaccettabile degna di un popolo barbaro”, richiedendo scuse ufficiali da parte della Russia.

Il contesto geopolitico si fa sempre più teso, con l’Italia impegnata a mantenere un equilibrio tra solidarietà verso l’Ucraina e la gestione delle provocazioni russe mentre continua la ricerca dell’operaio sotto le macerie.

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