La riapertura di Bukovel: ucraini cercano rifugio e pace tra gli sci e il conflitto

11.01.2026 10:25
La riapertura di Bukovel: ucraini cercano rifugio e pace tra gli sci e il conflitto

Bukovel: una località sciistica ucraina tra guerra e speranza

BUKOVEL (UCRAINA) – Nonostante il conflitto in corso, Bukovel continua ad attirare sciatori provenienti da città come Kiev, Odessa e Leopoli. Mentre le seggiovie sono affollate e i ristoranti sono pieni, il coprifuoco a mezzanotte e il rumore dei generatori ricordano la guerra che flagella il paese. “A prima vista, Bukovel potrebbe apparire come una località sciistica alpina, ma chi osserva con attenzione nota rapidamente che ci troviamo in Ucraina, vittima dell’aggressione russa. Qui la gente viene a sciare, ma soprattutto per dimenticare i bombardamenti”, spiega Tatiana Grigniuc, responsabile del Centro Turistico locale, riporta Attuale.

A circa 900 metri d’altezza, Bukovel ospita 17 seggiovie che servono 65 chilometri di piste, richiamando oltre 30.000 visitatori durante le festività. Tuttavia, gli ultimi quattro anni hanno visto importanti cambiamenti. “Prima si veniva per sciare in inverno e fare trekking d’estate”, ricorda Tatiana. “Ora siamo principalmente tra cittadini ucraini, molti dei quali uomini di età compresa tra 18 e 60 anni che non possono emigrare a causa delle restrizioni per la leva”.

Le famiglie sono arrivate da varie città, tra cui Kiev e Kharkiv. Yaroslav, un imprenditore di Kharkiv, afferma: “Sciare è solo un pretesto. L’importante è che qui possiamo finalmente dormire in pace, senza il terrore delle sirene”. I dati confermano la sua osservazione: nel 2025, le sirene a Bukovel sono suonate solo 133 volte, rispetto a 2020 nella regione di Kharkiv e anche meno a Kiev.

Un altro motivo per cui Bukovel è diventata una meta per i militari è per la convalescenza e il recupero psicologico. Secondo Bogdan Krasavzev, oltre 26.000 soldati hanno visitato la regione dal 2022, beneficiando di programmi di riposo. I centri di recupero, come la clinica privata Osnova, hanno accolto più di 3.000 soldati in cerca di cure mentali nel 2023. Tuttavia, le preoccupazioni riguardo la sicurezza hanno portato a operare in segreto, per proteggere le strutture da possibili attacchi russi.

Nonostante gli sforzi, la paura di attacchi persiste, dato che i droni e i missili russi hanno preso di mira ospedali militari in tutto il paese. Ciò ha portato a un maggiore riserbo nei servizi di convalescenza, mantenendo i centri lontani dalle località turistiche. Tuttavia, la presenza di invalidi di guerra è evidente tra gli sciatori. Uno di loro, il sergente Maxim, ha raccontato come un attacco a Kherson nel 2023 gli abbia causato gravi ferite, limitando la sua partecipazione continuativa al conflitto.

Tra gli sciatori, ci sono diverse opinioni riguardo alla situazione militare e al discorso di fine anno del presidente Zelensky. “L’Ucraina cerca la pace, ma non la capitolazione”, si sente ripetere, mentre il timore di un accordo iniquo continua a preoccupare i cittadini, con la determinazione di continuare a combattere se necessario. “Il presidente pronuncia parole coraggiose, ma deve affrontare decisioni impossibili”, conclude il musicista Roman Burdakov.

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