Putin sulle sanzioni Usa: «Un atto ostile» e minacce sui Tomahawk
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato ieri che le sanzioni statunitensi sono un “atto ostile” e ha lanciato avvertimenti riguardo a possibili risposte letali nel caso di attacchi con missili Tomahawk sul territorio russo. Durante una conferenza stampa a Mosca, Putin ha evidentemente manifestato la sua frustrazione dopo l’interruzione dei rapporti con il presidente americano Donald Trump. Con le risorse energetiche russe sotto pressione a causa delle misure punitive, il leader russo si trova a dover affrontare conseguenze economiche significative, mentre riflette su come procedere nella guerra in Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, riporta Attuale.
Le parole di Putin giungono in un momento cruciale, quando la sua amministrazione è chiamata a prendere decisioni difficili riguardo alla strategia militare in Ucraina e all’economia russa, colpita duramente dalle sanzioni. Le manifestazioni di belligeranza da parte del Cremlino indicano un deterioramento ulteriore dei rapporti con l’Occidente.
Nel frattempo, la situazione in Europa si complica con le resistenze nell’utilizzo degli asset russi congelati, alimentate dalle paure e dalle richieste espresse in Belgio, dove risiede la maggior parte di tali beni. Le comunità internazionali si stanno interrogando sulla legittimità e opportunità di utilizzare questi fondi per sostenere l’Ucraina e contrastare l’invasione russa, aggiungendo un ulteriore strato alla complessa matrices di relazioni geopolitiche in atto.
Negli ultimi giorni, la questione dell’invio di armi a Kiev ha assunto una nuova dimensione, con pressioni crescenti sui governi europei affinché contribuiscano ad un nuovo pacchetto di aiuti militari. Le affermazioni di Trump e Zelensky riguardo all’arrivo di armi statunitensi in Ucraina hanno suscitato reazioni contrastanti, con segnali di spinta verso nuove alleanze nell’ottica di rafforzare la difesa ucraina di fronte all’offensiva russa.
Il contesto si fa sempre più teso, mentre i leader europei discutono sulle modalità di risposta all’aggressione russa senza compromettere la stabilità interna e gli equilibri di potere. La conferenza dei leader dell’Unione Europea si preannuncia cruciale per delineare le prossime mosse in un panorama internazionale in rapida evoluzione.