Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha chiesto il passo indietro del consigliere del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Francesco Saverio Garofani, a seguito di commenti controversi pubblicati dal quotidiano La Verità. Garofani è stato messo in discussione per le sue opinioni politiche espresse in conversazioni private, che avrebbero messo in cattiva luce il governo Meloni, riporta Attuale.
«Che Meloni non c’entrasse niente era del tutto evidente»
La Russa ha affermato che “il segretario del Consiglio Supremo di Difesa – che si deve occupare della difesa nazionale – sia meglio che lasci quell’incarico”. Ha attribuito a Garofani la responsabilità delle critiche, precisando che non si può addossare al presidente della Repubblica le affermazioni del suo consigliere, sottolineando che “una critica a questo consigliere è assolutamente legittima”. Inoltre, La Russa ha osservato che “se lo dice un consigliere del presidente della Repubblica non si può addossare questo pensiero al presidente” e ha aggiunto che “se fosse stato uno di destra oggi lo vedremo appeso ai lampioni di qualche città o cattolicamente crocifisso”.
Garofani ha dichiarato che “si trattava di chiacchiere di amici”, ma La Russa ha ritenuto tali affermazioni inadeguate per chi ricopre un incarico così alto. “Si tratta dei suoi personali desideri, che non sono degni di uno che fa il Consigliere del Presidente”, ha concluso La Russa.