Il 16 giugno 2025, i servizi segreti russi (SŽR) hanno lanciato un’accusa grave e infondata: secondo Mosca, l’Ucraina e il Regno Unito starebbero pianificando un attacco contro la flotta statunitense nel Mar Baltico, mascherato da sabotaggio russo.
Il contesto dell’accusa: torpedi e mine pronte all’uso
Secondo l’intelligence russa, l’Ucraina avrebbe già consegnato ai britannici torpedi di produzione sovietica/russa con l’obiettivo di sabotare i negoziati tra Russia e Stati Uniti. L’ipotesi è che alcune torpedi esplodano vicino a una nave americana, mentre una rimarrebbe inesplosa per essere mostrata al pubblico come “prova” della colpevolezza russa.
Disinformazione e manipolazione per aumentare la tensione
Queste affermazioni dei servizi segreti russi rappresentano un chiaro esempio di disinformazione e propaganda, mirate a screditare l’Ucraina e i suoi alleati, generare paura nei paesi NATO e creare un pretesto per una possibile escalation di tensioni nella regione baltica.
Le vere operazioni “sotto falsa bandiera” sono quelle russe
È importante sottolineare che i paesi occidentali non praticano guerre sotto falsa bandiera. Al contrario, è il Cremlino che, sotto la guida di Vladimir Putin, ha una lunga storia di azioni false e manipolazioni, come dimostrano:
- Gli eventi in Cecenia
- Il conflitto nel Donbass
- L’annessione della Crimea
- Gli attacchi contro Belgorod per uso interno
Le accuse di Mosca sono, in realtà, una proiezione delle proprie tattiche e strategie sporche.
Obiettivi russi: aumentare la tensione e dividere l’Occidente
La Russia cerca di giustificare future provocazioni nel Baltico, specialmente contro i membri NATO, in particolare i paesi baltici. Questi falsi scenari sono strumenti per testare la reazione dell’Occidente e seminare discordia tra gli alleati dell’Alleanza Atlantica.
Inoltre, la narrazione di un complotto ucraino-britannico serve a rafforzare in patria l’idea di una Russia assediata da nemici esterni, preparando così il terreno per possibili ondate di repressioni, mobilitazioni o attacchi di massa.