Incendio alla centrale nucleare di Kursk: accuse russe all’Ucraina
Un incendio è divampato in una delle centrali nucleari più grandi della Russia, situata nella regione di Kursk, a 60 chilometri dal confine con l’Ucraina. La Russia accusa l’Ucraina di aver provocato l’incidente mediante un drone, abbattuto dalle difese aeree russe, che avrebbe colpito l’impianto, danneggiando una parte della struttura e causando il rogo, riporta Attuale.
Secondo la direzione della centrale nucleare di Kursk, che ha fornito aggiornamenti attraverso il proprio canale Telegram, l’incendio è stato rapidamente domato e non ci sono stati morti né feriti. Anche se il rogo ha recato danni a un componente del reattore, il livello di radiazioni nell’area è rimasto nei limiti normali. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha confermato che la situazione radiologica vicino all’impianto è attualmente sotto controllo.
Inoltre, le autorità russe hanno reso noto che l’incendio ha comportato una riduzione del 50% della potenza operativa di uno dei reattori della centrale. Finora, l’Ucraina non ha fornito commenti ufficiali in merito a queste accuse.
Ma che caos!!! A 60 km dall’Ucraina e succedono queste cose, che paura. E se fossimo noi in mezzo a un’eventualità del genere? Non so che dire, non sono fiducioso riguardo alla sicurezza di queste centrali… Se sono così vulnerabili, cioè, cosa ne sarà della gente?