La Russia attacca di nuovo Kiev prima dell’incontro tra Zelensky e Trump

27.12.2025 08:35
La Russia attacca di nuovo Kiev prima dell'incontro tra Zelensky e Trump

Nuovo attacco russo su Kiev prima dell’incontro tra Zelensky e Trump

Nella notte tra venerdì e sabato, l’esercito russo ha lanciato un attacco missilistico e con droni sulla capitale ucraina, Kiev. Il sindaco Vitali Klitschko ha riportato che almeno cinque persone sono rimaste ferite. Gli attacchi hanno causato interruzioni di corrente a Brovary, una cittadina a circa 20 chilometri da Kiev. I sistemi di difesa della capitale sono entrati in funzione, e non ci sono notizie di danni significativi, riporta Attuale.

Questo nuovo assalto giunge un giorno prima dell’imminente incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente statunitense Donald Trump, previsto a Mar-a-Lago, in Florida. L’incontro è di cruciale importanza, poiché le trattative per porre fine al conflitto continuano ma senza un chiaro punto di convergenza. Gli Stati Uniti stanno conducendo colloqui separati con entrambe le parti, ma finora non sono emersi progressi tangibili.

Nei giorni scorsi, la dinamica dei negoziati ha mostrato segni di stagnazione, nonostante l’ottimismo iniziale che inducerebbe a pensare a una svolta imminente. Trump ha dichiarato che sarebbe disposto a incontrare Zelensky soltanto in caso di un accordo a breve termine. Il presidente ucraino si è mostrato fiducioso, affermando che «molto possa essere deciso entro la fine dell’anno».

Le questioni principali in discussione riguardano i territori del Donbas, di cui la Russia aspira a ottenere il controllo nonostante non li abbia completamente conquistati. Altre tematiche cruciali comprendono la possibilità per l’Ucraina di entrare nella NATO e le garanzie di sicurezza che Kiev richiede ai suoi alleati per essere protetta da future aggressioni russe.

A novembre, i colloqui mediati dagli Stati Uniti avevano portato a un piano in 28 punti che la parte ucraina ha considerato inaccettabile, in quanto comportava concessioni significative alla Russia, quali una riduzione dell’esercito ucraino e la cessione di territori nel Donbas. In risposta, il 24 dicembre, l’Ucraina ha presentato una nuova proposta in 20 punti, che prevede, tra le altre cose, la disponibilità a ritirarsi dalle aree controllate nel Donbas, condizionando però il ritiro russo e l’istituzione di una zona demilitarizzata.

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