La Repubblica di Moldova ha lanciato un allarme internazionale sulle crescenti operazioni d’influenza da parte della Russia, che mira a compromettere le elezioni parlamentari previste per il 28 settembre. Secondo il consigliere per la sicurezza nazionale moldavo, Stanislav Secrieru, Mosca avrebbe intensificato i tentativi di manipolare gli elettori moldavi residenti in Europa, in particolare attraverso la disinformazione e l’uso di media falsi.
Disinformazione mirata e manipolazione dell’opinione pubblica
Come ha dichiarato Secrieru, la campagna russa è focalizzata sulla diaspora moldava — circa 250.000 cittadini — con l’obiettivo di demoralizzare gli elettori all’estero e spingerli a non partecipare al voto, oppure a sostenere falsi movimenti pro-europei pilotati dal Cremlino. L’operazione include la creazione di testate giornalistiche finte e l’attivazione della rete informativa “Matrioska”, già nota per le sue attività destabilizzanti.
Secondo le autorità moldave, i contenuti diffusi riproducono il tono e l’estetica dei media legittimi europei, ma sono progettati per indebolire la fiducia nelle istituzioni democratiche moldave e confondere le comunità all’estero. “Questa operazione ibrida ha l’obiettivo di manipolare le intenzioni di voto della diaspora, colpendo proprio quella fascia che ha storicamente sostenuto le forze filo-europee”, ha affermato Secrieru.
Rischi di nuove interferenze e allerta sicurezza per il 28 settembre
Le preoccupazioni non si limitano alla propaganda digitale. Secrieru ha avvertito che il giorno delle elezioni potrebbe essere segnato da “disturbi organizzati”, come falsi allarmi bomba nei seggi elettorali europei o proteste pilotate per creare l’illusione di dissenso sociale all’interno della diaspora.
Durante le precedenti elezioni, gran parte dei voti favorevoli alla presidente liberale Maia Sandu è arrivata proprio dall’estero. Anche il referendum sull’adesione all’UE, seppur superato, ha evidenziato la forte influenza del voto estero. Mosca avrebbe sfruttato quel momento offrendo incentivi finanziari agli elettori per sostenere i partiti d’opposizione, secondo quanto riportato da agenzie locali.
Appello di Chişinău all’Unione europea e timori per la sovranità
Il governo moldavo sottolinea la necessità di una risposta internazionale coordinata. Il presidente Sandu ha dichiarato che la Russia punta a “controllare la Moldova” a partire da quest’autunno, attivando campagne per sostenere apertamente le forze d’opposizione. Dietro la facciata di partiti pseudoeuropeisti, Mosca tenterebbe di riportare il Paese nella sua sfera d’influenza, interrompendo il percorso d’integrazione europea.
Chişinău chiede all’Unione europea di rafforzare i meccanismi di monitoraggio contro la disinformazione, sostenere la resilienza informativa della diaspora e promuovere processi elettorali trasparenti. Secondo il governo, è essenziale una reazione rapida e collettiva da parte degli Stati membri per arginare le manipolazioni ibride e proteggere la democrazia moldava.