La Russia introduce restrizioni su Telegram accusando l’app di non combattere le frodi

11.02.2026 07:25
La Russia introduce restrizioni su Telegram accusando l'app di non combattere le frodi

Roskomnadzor impone restrizioni a Telegram, creando disagi per gli utenti

Roskomnadzor, l’agenzia statale russa responsabile delle telecomunicazioni, ha annunciato di aver introdotto nuove restrizioni sulla popolare app di messaggistica Telegram, accusando l’azienda di non fare abbastanza per combattere le frodi e proteggere i dati personali degli utenti, riporta Attuale.

Le restrizioni prevedono una limitazione della velocità di connessione all’applicazione, nota come throttling, causando notevoli problemi agli utenti che sperimentano difficoltà di accesso e rallentamenti nei download. Sebbene l’annuncio ufficiale sia avvenuto martedì, è emerso che le segnalazioni di disagi erano già in atto da alcuni giorni in tutta la Russia, suggerendo che l’agenzia potesse aver avviato le limitazioni prima della comunicazione ufficiale.

Il controllo della Russia sui social media e sulle app di messaggistica è un trend protratto; nel 2022, il governo russo aveva etichettato la società statunitense Meta come un’organizzazione terroristica, bloccando l’accesso a Facebook e Instagram. Anche WhatsApp, inizialmente non colpito, ha visto in seguito una riduzione dei suoi servizi. Tra il 2018 e il 2020, erano stati tentativi di bloccare Telegram, senza successo, spingendo la società a trasferire la sua sede negli Emirati Arabi Uniti per sfuggire alla pressione governativa.

Di fronte a queste nuove misure, il fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha risposto denunciando le restrizioni imposte da Roskomnadzor come un tentativo di costringere i russi a migrare verso MAX, un’app di messaggistica supportata dal governo, che gli esperti e i dissidenti temono possa essere utilizzata per monitorare le conversazioni private dei cittadini.

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