La Russia invia una nave militare per proteggere la petroliera Bella 1 inseguita dagli Stati Uniti

07.01.2026 13:25
La Russia invia una nave militare per proteggere la petroliera Bella 1 inseguita dagli Stati Uniti

La Russia Invia una Nave Militare per Scortare la Petroliera Bella 1 Sottoposta a Sanzioni

La Russia ha dispiegato una sua nave militare per raggiungere, proteggere e scortare la petroliera Bella 1, attualmente sotto inchiesta da parte degli Stati Uniti. Questa imbarcazione, priva di una bandiera nazionale valida, è chiaramente russa ed è soggetta a sanzioni statunitensi per aver trasportato petrolio iraniano. Negli ultimi giorni, la petroliera ha navigato principalmente al largo del Venezuela, cercando di eludere il blocco americano per caricare olio. La notizia è stata riportata da un funzionario statunitense informato sull’operazione e rimasto anonimo, riporta Attuale.

Secondo le informazioni di tracciamento navale del sito MarineTraffic, la Bella 1 sta attualmente dirigendosi verso nordest nell’oceano Atlantico, nella zona tra Islanda e Gran Bretagna. Da lì, la petroliera potrebbe puntare verso il mar Baltico o circumnavigare la Scandinavia fino a raggiungere il porto artico russo di Murmansk.

Il 21 dicembre, la guardia costiera statunitense aveva fermato la Bella 1 nel mar dei Caraibi, mentre stava navigando dall’Iran verso il Venezuela per caricare petrolio. Gli Stati Uniti avevano tentato di bloccare la nave sostenendo di dover eseguire un mandato di sequestro, poiché l’imbarcazione non batteva una bandiera valida. Tuttavia, la Bella 1 aveva rifiutato di fermarsi, continuando la sua navigazione verso l’oceano Atlantico e dando inizio all’inseguimento.

Dopo alcuni giorni, l’equipaggio ha tentato di risolvere la situazione dipingendo una bandiera russa sulla nave e cambiando il suo nome in “Marinera”, registrandolo nel database ufficiale delle navi russe. La Russia ha anche presentato una richiesta diplomatica formale agli Stati Uniti per fermare l’inseguimento della petroliera.

Questo blocco delle petroliere fa parte di un piano più ampio degli Stati Uniti volto a rovesciare il governo di Nicolás Maduro, presidente venezuelano arrestato la scorsa settimana e attualmente sotto processo nel suo paese per presunti legami con il narcotraffico, insieme alla moglie Cilia Flores. L’obiettivo di tali sanzioni è danneggiare le esportazioni petrolifere, fondamentali per l’economia venezuelana in crisi.

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