La Russia lancia un attacco con 71 missili e 450 droni colpendo le città ucraine dopo la tregua di Trump

03.02.2026 16:05
La Russia lancia un attacco con 71 missili e 450 droni colpendo le città ucraine dopo la tregua di Trump

Attacco russo all’Ucraina: 71 missili e 450 droni in azione

Nella notte tra lunedì e martedì, la Russia ha colpito l’Ucraina con un attacco massiccio, lanciando 71 missili e 450 droni, distruggendo numerose infrastrutture energetiche in tutto il paese. L’attacco ha lasciato senza elettricità migliaia di abitazioni e ha ferito almeno 9 persone. Questo rappresenta il primo attacco russo dopo la sospensione dei bombardamenti annunciata giovedì scorso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva richiesto a Vladimir Putin di fermare gli attacchi su Kiev e altre città ucraine per una settimana, riporta Attuale.

I bombardamenti hanno principalmente colpito centrali elettriche e strutture della DTEK, la compagnia energetica privata più grande dell’Ucraina, in città come Kiev, Chernihiv, Kharkiv, Odessa e Dnipro. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che 1.100 edifici in due quartieri nella parte est della capitale sono rimasti senza riscaldamento a causa dell’attacco, mentre la temperatura esterna si aggirava sui -20 °C.

La tregua richiesta da Trump mirava a impedire che i civili rimanessero senza riscaldamento in un periodo di freddo estremo. Gli attacchi russi contro le infrastrutture civili ucraine, in particolare quelle energetiche, hanno costantemente privato molti di elettricità e gas, aggravando così le condizioni di vita della popolazione. Questa strategia, adottata fin dall’inizio del conflitto, è utilizzata dalla Russia per infliggere disagio e logorare il morale degli ucraini.

1 Comments

  1. Incredibile come la guerra possa distruggere così tanto, soprattutto le infrastrutture Civili. Ma che senso ha colpire la gente comune? La vita è già dura di suo, e con questo freddo non ci si può davvero permettere. Cos’è successo all’umanità?

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