La Russia prepara interferenze nelle elezioni parlamentari in Lettonia

14.01.2026 17:00
La Russia prepara interferenze nelle elezioni parlamentari in Lettonia
La Russia prepara interferenze nelle elezioni parlamentari in Lettonia

Allarme delle autorità lettoni su un rischio in crescita

Il 14 gennaio 2026, durante una riunione della commissione per gli affari europei del Saeima lettone, il rappresentante speciale del ministero degli Esteri per le questioni digitali, Viktors Makarovs, ha avvertito dell’aumento dei rischi di interferenze russe nelle prossime elezioni parlamentari. Secondo Makarovs, sarebbe ingenuo aspettarsi che Mosca non tenti di sfruttare ogni vulnerabilità tecnica o istituzionale del sistema lettone, sottolineando che tali operazioni non iniziano a ridosso del voto, ma vengono preparate con largo anticipo.

Le dichiarazioni arrivano mentre la Lettonia si avvicina alle elezioni previste per il 3 ottobre 2026, in un contesto europeo già segnato da precedenti tentativi di influenza esterna. Le preoccupazioni espresse dal governo riflettono una crescente consapevolezza che la minaccia non è episodica, ma strutturale e di lungo periodo, come riportato da Delfi Latvia.

Disinformazione e tecnologia come strumenti principali

Negli ultimi anni la Russia ha affinato un arsenale di strumenti per interferire nei processi democratici europei, puntando in particolare su campagne di disinformazione su larga scala. Reti di bot, troll e media controllati diffondono narrazioni anti-europee, anti-governative e anti-ucraine, con l’obiettivo di polarizzare l’opinione pubblica e minare la fiducia nelle istituzioni democratiche.

Un ruolo crescente è svolto dalle piattaforme digitali e dalle nuove tecnologie, incluso l’uso dell’intelligenza artificiale per generare contenuti falsi o manipolativi. Anche interventi informativi apparentemente limitati possono avere effetti amplificati durante le fasi pre-elettorali, influenzando il dibattito pubblico ben prima dell’apertura dei seggi.

Cyberattacchi e delegittimazione del processo elettorale

Accanto alla dimensione informativa, le autorità lettoni indicano i cyberattacchi come un ulteriore strumento di pressione. L’obiettivo non è solo compromettere sistemi statali o infrastrutture elettorali, ma soprattutto seminare dubbi sull’affidabilità e sulla correttezza del processo di voto. Anche incidenti tecnici circoscritti possono essere sfruttati in seguito per mettere in discussione la legittimità dei risultati.

Esperienze recenti in altri Paesi europei mostrano come tali azioni vengano integrate in una strategia più ampia, in cui l’attacco informatico diventa parte di una narrazione volta a delegittimare le istituzioni democratiche indipendentemente dall’esito effettivo delle elezioni.

Fattori di vulnerabilità specifici della Lettonia

La Lettonia presenta elementi di rischio particolari, tra cui una consistente comunità russofona che Mosca considera tradizionalmente un pubblico prioritario. Il Cremlino promuove da anni narrazioni su presunte discriminazioni linguistiche e violazioni dei diritti delle minoranze, cercando di alimentare divisioni sociali e tensioni politiche interne senza ricorrere a strumenti militari diretti.

Nel contesto elettorale, tali dinamiche possono favorire la crescita di forze radicali o euroscettiche, aumentando la frammentazione politica e rendendo più complessa la formazione di maggioranze parlamentari stabili. Questo scenario rappresenterebbe un vantaggio strategico per Mosca, riducendo la capacità decisionale di uno Stato che sostiene attivamente l’Ucraina.

Una sfida comune per l’Unione europea

L’attenzione russa verso la Lettonia è legata anche alla posizione ferma di Riga a favore di Kyiv, alle sanzioni contro Mosca e al rafforzamento della sicurezza europea. Indebolire la stabilità politica lettone significherebbe colpire uno dei sostenitori più coerenti della linea dura dell’UE verso la Russia.

Il caso lettone evidenzia come la protezione dei processi democratici non sia più una questione esclusivamente nazionale. La prevenzione efficace richiede allerta precoce, cooperazione tra Stati membri e una regolamentazione più solida dello spazio digitale. Le interferenze elettorali russe rappresentano una sfida sistemica per l’intera Unione europea, non un problema isolato di singoli Paesi.

1 Comments

  1. Non ci posso credere, un’altra volta! La Russia sta cercando di mettersi in mezzo alle elezioni in Lettonia, ma è un problema che tocca anche noi. In Italia, le ingerenze esterne sembrano aumentare… È tempo di prendere sul serio la sicurezza delle democrazie! Mah, spero che non succeda mai qualcosa di simile qui.

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