La senatrice Michaela Biancofiore: «Ho perso 17 chili con Mounjaro, ma ora ho problemi alla vista»

19.11.2025 14:55
La senatrice Michaela Biancofiore: «Ho perso 17 chili con Mounjaro, ma ora ho problemi alla vista»

La senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia – Noi moderati, ha recentemente rivelato di aver iniziato a utilizzare farmaci dimagranti, segnalando un’impennata crescente delle vendite in questo segmento, accompagnata da discussioni sui potenziali effetti collaterali. In un’intervista al Corriere della Sera, Biancofiore ha raccontato di aver perso circa 17 chili in poco più di un anno, dopo aver sperimentato diversi trattamenti. «Dopo aver provato Ozempic e Saxenda, con cui stavo malissimo, sono passata al Mounjaro su prescrizione di un noto endocrinologo romano. È di nuova generazione, ma l’ho quasi smesso: ho diminuito le dosi e infatti ho ripreso qualche chilo. Però non si sa quali saranno le conseguenze future: la molecola è troppo recente», dice a colloquio con Silvia Senette, riporta Attuale.

Il calo della vista come successo a Robbie Williams

Biancofiore ha spiegato che la decisione di avvalersi della terapia farmacologica è giunta quando il suo «disagio» legato al peso e il rapporto con se stessa avevano subito un netto deterioramento. «Avevo preso 20 chili per dinamiche legate all’età e problemi ormonali pregressi mi impedivano altre terapie. Mangio tendenzialmente solo carboidrati e ingrassavo solo guardandomi allo specchio», ha specificato. Tuttavia, il suo percorso di dimagrimento è stato accompagnato da effetti collaterali probabilmente associati al trattamento. «La vista si è abbassata molto anche a me, ma spero non sia dovuto a questo. Poi ho notato che perdo molti capelli, ma potrebbe essere l’autunno. La vista, però, mi si è abbassata moltissimo… È un dato di fatto: ora porto gli occhiali e non ne ho mai avuto bisogno. Peccato, dietro alle lenti i miei occhi azzurri spariscono», ha aggiunto. Il calo della vista, segnalato ora da Biancofiore, era stato segnalato come effetto collaterale di un farmaco dimagrante anche da Robbie Williams, che aveva rivelato di essersi accorto del problema durante una partita di football.

I timori per gli effetti a lungo termine

La senatrice ha espresso preoccupazione per i rischi legati agli effetti a lungo termine del farmaco. «Il pancreas è uno degli organi più delicati e le analisi che si devono fare ogni uno o due mesi evidenziano già che gli enzimi pancreatici sono leggermente fuori norma. Dicono che la cura faccia bene al colesterolo; io invece ce l’ho tre volte tanto, perché lo autoproduco. Di certo non mangio grassi, anche perché il farmaco toglie la fame», ha affermato Biancofiore. Nonostante ciò, la senatrice si sente anche più serena e leggera dal momento dell’assunzione del farmaco: «Fa bene alla psiche e alla salute. Questi farmaci sono geniali perché faranno risparmiare miliardi al Servizio Sanitario Nazionale, curando obesità e patologie gravi come diabete e problemi cardiaci. Non è una moda, è una cosa seria: non si scherza con la medicina».

Una terapia a vita: «Se smetti, riprendi peso»

Riguardo alla durata della terapia con Mounjaro, il medico ha consigliato alla senatrice che si tratta di una terapia a vita, poiché è insulino-resistente. Infatti, se decidesse di interrompere il trattamento, avverte Biancofiore, «la glicemia risale e, a rigor di logica, il peso torna ad aumentare». Nel frattempo, il numero di persone che assumono questo farmaco continua a crescere in Italia. «Lo usano tutti ormai, in Italia; o, almeno, chi se lo può permettere. Ma è una medicina come tante, solo che c’è chi ci mette la faccia come me e chi no. Però le posso assicurare che se vede una persona che era grassottella e di punto in bianco è magra, ha usato sicuramente uno di questi prodotti. Io, personalmente, sottolineo che sono farmaci da prendere solo se c’è l’indicazione e non certo a cuor leggero», ha concluso la senatrice.

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