Rivali politiche: Knafo e Chikirou si affrontano nelle elezioni francesi
Durante la campagna elettorale, Sarah Knafo, eurodeputata del partito di estrema destra Reconquête di Éric Zemmour, ha commesso gravissimi errori, tra cui l’incapacità di nominare un giocatore del Paris Saint-Germain, e un clamoroso lapsus riguardo il costo dell’abbonamento annuale ai mezzi pubblici, comunicando un prezzo errato di «52 euro» invece di 1089 euro, il valore corretto. Questi gaffe non hanno giovato alla sua candidatura, che secondo i primi dati è in bilico sulla soglia del 10% necessaria per accedere al secondo turno di voto, previsto per domenica prossima, riporta Attuale.
Nonostante una campagna caratterizzata da comunicazioni vivaci e una presenza social attiva, Knafo appare sfavorita rispetto alla sua rivale Sophia Chikirou, deputata della France Insoumise e compagna di Jean-Luc Mélenchon, che ha invece ottenuto la qualificazione al secondo turno. Chikirou, 46 anni, ha chiarito la propria autonomia dichiarando: «Nella vita politica non sono la donna di nessuno».
Mentre Knafo ha messo in mostra una relazione ufficiale con Zemmour, l’intimità della coppia è diventata un aspetto fondamentale della loro strategia politica. Recentemente, durante un comizio, entrambi hanno espresso affetto in pubblico, un gesto che potrebbe rivelarsi cruciale nella loro campagna, specialmente in vista delle elezioni presidenziali del 2027.
Al contrario, Chikirou e Mélenchon hanno mantenuto un profilo riservato sulla loro relazione. Tuttavia, questo non ha impedito a critici ed ex membri del partito di sollevare questioni sulla loro influenza all’interno della France Insoumise. Un recente libro-inchiesta ha messo in luce come Chikirou sia percepita nel partito come «la donna del capo», un’etichetta che ha suscitato polemiche.
Durante la campagna, Chikirou ha attaccato gli ex compagni espulsi da Mélenchon, insinuando che la loro apparente facilità di vita fosse legata a privilegi legati all’aspetto fisico. Inoltre, è attualmente sotto indagine per truffa risalente alla campagna elettorale di Mélenchon nel 2017 e dovrà presentarsi in tribunale il 12 maggio. Nonostante ciò, è determinata a fermare il suo avversario socialista, Emmanuel Grégoire, per preservare la città di Parigi nella sua sfera di influenza.
Ma dai! Sembra che Knafo abbia fatto più danni che altro, 52 euro per un abbonamento ai mezzi pubblici? Ma siamo seri? La Chikirou sembra più in palla, ma tutta questa storia delle relazioni personali… mah, non è che in politica si fa sempre quello che conviene! E il francese Zemmour con Knafo, che coppia strana! Certo, in Italia questi giochi di potere non ci sono mai… ahah!