La Spagna ritira definitivamente l’ambasciatrice in Israele, segnando una rottura diplomatica significativa
Il governo del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha decisamente ritirato l’ambasciatrice spagnola in Israele, Ana Salomon Pérez, che già da mesi si trovava in Spagna. L’ambasciata spagnola a Tel Aviv resterà aperta, ma sarà rappresentata solo da un incaricato di rango inferiore. Questa azione rappresenta un gesto diplomatico forte, volto a sottolineare la gravità della deteriorazione delle relazioni tra i due paesi, riporta Attuale.
I rapporti tra Israele e Spagna si sono deteriorati notevolmente da ottobre 2023, quando è scoppiata la guerra nella Striscia di Gaza. La Spagna, per varie ragioni, appare come il paese europeo più solidale con la popolazione palestinese e ha sempre mantenuto una posizione ferma contro le politiche israeliane, risultando anche il paese europeo più critico nei confronti della guerra in corso in Iran.
Nel maggio 2024, il governo israeliano aveva già ritirato il proprio ambasciatore in Spagna in risposta al riconoscimento formale dello stato palestinese da parte del governo di Sánchez. Salomon Pérez era stata richiamata in Spagna lo scorso settembre, dopo che Israele aveva accusato Madrid di antisemitismo. La differenza tra le due misure è che il ritiro dell’ambasciatrice spagnola è ora definitivo, ufficializzando una situazione già esistente.
Incredibile come la situazione stia diventando sempre più tesa! Sembra un gioco politico assurdo, dove si pagano sempre i cittadini. Mentre qua in Italia i problemi aumentano, l’Europa perde tempo con queste rotture diplomatiche… ma ci rendiamo conto?