Palmoli (Chieti) – Due famiglie sono attualmente presenti nel bosco: la prima, che metteva a rischio i bambini seguendo un’utopia anarco-neorurale, non garantiva le necessarie visite pediatriche e aveva escluso i figli dai cicli vaccinali. La figlia maggiore, di 8 anni, presentava una bronchite acuta non segnalata e non curata al momento del prelievo, riporta Attuale.
Dopo il 20 novembre, quando i carabinieri e gli assistenti sociali sono intervenuti per separare i genitori dai loro figli, si è formata una seconda famiglia nel bosco, che mostra una minore diffidenza verso le istituzioni e una maggiore disponibilità a garantire le cure mediche necessarie. Questa trasformazione deriva da un percorso di reinserimento sociale. Se la prima famiglia era arroccata nelle proprie convinzioni ideologiche, ora è emerso un ambiente domestico considerato “sicuro”, in grado di assicurare un’istruzione conforme alle leggi, supportata da una maestra a domicilio.
La ricostruzione della famiglia dopo lo choc della separazione
Secondo l’ordinanza della Corte d’appello, i Trevallion stanno attraversando un cambiamento positivo. I tre figli—due gemellini di sei anni e la maggiore di otto—hanno trovato rifugio in una comunità protetta di Vasto, e la madre può incontrarli solo durante i pasti. Nel frattempo, il padre alterna la cura degli animali rimasti nel bosco alla sua sistemazione alla Casetta di Nonna Gemma, offerta in uso gratuito da un ristoratore locale.
I gravi rischi per la salute dei bimbi e i dubbi sull’istruzione
I giudici hanno ritenuto l’intervento urgente necessario per tutelare la salute dei minori, evidenziando la mancanza di cure mediche adeguate. La prima visita pediatrica dei bambini è avvenuta solo il 24 luglio 2025, sebbene i genitori avessero sollevato obiezioni su ulteriori accertamenti richiesti. La diagnosi di bronchite acuta per la figlia maggiore mostra come la gestione della salute fosse approssimativa e contraria ai principi della medicina convenzionale, portando inevitabilmente all’intervento dello Stato.
Apprezzabili sforzi di collaborazione compiuti dai genitori dopo l’allontanamento
L’ordinanza sostiene che sono in corso verifiche sui progressi dei Trevallion. La disponibilità a sottoporre i figli a visite mediche e alla somministrazione delle vaccinazioni necessarie segna un cambiamento significativo rispetto a un atteggiamento di resistenza iniziale. Hanno anche firmato un contratto per una nuova abitazione temporanea, segnalando ulteriori miglioramenti nella loro situazione.
Scuola parentale e amicizie: il cambio di rotta
L’homeschooling sarà coordinato da un’insegnante, mentre le affermazioni di una presunta segregazione sociale dei bambini sono state confutate da prove fotografiche e testimonianze. I bambini hanno dichiarato di avere dei legami con i compagni della zona e di partecipare ad attività comuni, contribuendo a una ricostruzione della loro vita sociale.
Le relazioni dei bambini con i coetanei: fattori imprescindibili per lo sviluppo
La Corte ha sottolineato l’importanza delle relazioni sociali nel processo di crescita dei minori. L’assidua frequentazione dei coetanei è vista come cruciale per lo sviluppo di una personalità equilibrata e di una corretta autonomia, esperienze fondamentali per il loro progresso.
La Corte d’appello ha rifiutato il reclamo dei Trevallion sulla base della grave situazione sanitaria e abitativa al momento dell’intervento, ma ha anche riconosciuto i segni di un cambiamento nel comportamento della coppia. Nathan e Catherine attendono ora che il tribunale per i minorenni valuti se le condizioni attuali possano permettere il ritorno dei figli a casa, evidenziando come la loro epoca di isolamento e rifiuto sia stata superata.