La variante K dell’influenza si diffonde rapidamente: sintomi e raccomandazioni vaccinali

22.12.2025 03:35
La variante K dell’influenza si diffonde rapidamente: sintomi e raccomandazioni vaccinali

Roma, 21 dicembre 2025 – La variante K della H3N2 sta causando un’impennata di infezioni in tutto il mondo, con sintomi che colpiscono polmoni, bronchi, cervello, fegato e reni. Sebbene non sia più aggressiva rispetto ai precedenti ceppi, questa variante si dimostra elusiva, riuscendo a sfuggire all’immunità pregressa. I sintomi includono febbre, fastidi respiratori e dolori diffusi, e la mancanza di anticorpi nei bambini contribuisce a una diffusione rapida nelle scuole e asili. Questa situazione è aggravata da condizioni di coabitazione in spazi chiusi e poco ventilati, riporta Attuale.

Il virus si diffonde rapidamente e ha già colpito milioni di italiani. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la variante K presenta una diffusione più ampia e rapida del previsto, dando origine a confusione con le infezioni respiratorie di natura stagionale. Attualmente, i ricoveri e i decessi non mostrano un aumento della gravità della malattia, ma i sintomi possono variare da stanchezza e mal di gola a vomito e diarrea, che normalmente si risolvono entro una settimana a meno di complicazioni come bronchiti o polmoniti.

Quanto è efficace?

Il vaccino contro la variante K ha dimostrato di avere un’efficacia del 50-60%, pur rimanendo una delle misure di salute pubblica più efficaci per prevenire l’ospedalizzazione. In Italia, i casi di influenza sono quasi arrivati a cinque milioni dall’inizio dell’autunno, colpendo in particolar modo i bambini tra zero e quattro anni. Gli esperti avvertono che un picco significativo dei contagi potrebbe presentarsi tra fine dicembre e inizio gennaio, con sintomi più intensi rispetto alla variante H1N1.

I numeri della Super Flu

Nei primi sette giorni di dicembre, in Italia, si sono registrati circa 695 mila casi di infezioni respiratorie acute, circa 100 mila in più rispetto alla settimana precedente. Nella seconda settimana, i contagi sono aumentati a 817 mila, con un totale di circa 4,9 milioni di casi dall’inizio della sorveglianza ad ottobre. Anche all’estero, come in Inghilterra, si sta facendo fronte a un significativo aumento di casi, con il nuovo ceppo denominato super influenza o flunami, segnando un numero record di ricoveri negli ospedali.

Non è tardi per vaccinarsi

Gianni Rezza, professore straordinario di Igiene presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, afferma che la variante K non è un nuovo virus ma la sua mutazione potrebbe aumentare i contagi e mettere sotto pressione gli ospedali: “Siamo ancora in zona Cesarini, non è tardi per vaccinarsi”. Raccomanda di mantenere rigorose norme di igiene delle mani e di seguire l’ “etichetta respiratoria” evitando luoghi chiusi e affollati, e tossendo in un fazzoletto o nell’incavo del braccio.

1 Comments

  1. Ma che situazione pazzesca! In un periodo già difficile, ora ci si mette anche questa variante K. A quanto pare, i bambini sono i più colpiti… ma ci rendiamo conto? Non è che possiamo continuare a vivere in questo modo. E chi avrebbe mai pensato che dopo l’H1N1 sarebbe arrivata un’altra minaccia? Dobbiamo davvero vaccinarci, ma la gente è così scettica ormai… triste realtà.

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