La violenza online: il fenomeno degli incel e del patriarcato in Italia

26.11.2025 08:15
La violenza online: il fenomeno degli incel e del patriarcato in Italia

La Crescita dell’Odio e della Misoginia nel Patriarcato Italiano

Roma, 26 novembre 2025 – Emarginazione che diventa odio. Senso di inadeguatezza e invidia sociale che si trasforma in violenza. Nelle pieghe di una cultura patriarcale mai sopita si annidano gruppi che fanno della misoginia la loro cifra, della prevaricazione la loro arma, riporta Attuale.

Fino al 1981, il codice penale italiano prevedeva pene irrisorie per il ‘delitto d’onore’ e consentiva la forma di stupro legalizzato definita ‘matrimonio riparatore’. Solo nel 1996 la violenza sessuale è stata riconosciuta legalmente come reato contro la persona, evidenziando la necessità di un cambiamento significativo nel modo in cui la società percepisce le donne e l’atto sessuale.

Nel contesto di una mascolinità tossica, accanto a uomini che uccidono le loro compagne, esistono coloro che non hanno accesso a una relazione e attribuiscono la propria infelicità alle donne. Questa condizione di frustrazione e insoddisfazione si intreccia con la ‘manosfera’, una rete di comunità online, che comprende gli incel (celibi involontari), uomini che si sentono incapaci di intrattenere relazioni consensuali per la loro mancanza di attrattività. I Men Going Their Own Way (Mgtow) sostengono che gli uomini debbano ritirarsi dalle relazioni con le donne e adottare una rigida gerarchia di genere, mentre i Pick-Up Artist (Pua) si concentrano su tecniche manipolative per aumentare il numero di partner sessuali.

In aggiunta, il Men’s Rights Activism (Mra) cerca di promuovere cambiamenti politici e legali a favore degli uomini, come la riduzione degli assegni di divorzio, sostenendo una percepita oppressione. Tali ideologie viaggiano rapidamente attraverso le piattaforme online, trovando terreno fertile nelle chat di Telegram, dove è comune imbattersi in un universo parallelo caratterizzato da insulti verso il genere femminile e incitamento allo stupro.

In Italia, sono state identificate 19 piattaforme dedicate a questa retorica. Un’indagine della Commissione europea del 2021, realizzata dalla rete di esperti Radicalisation Awareness Network (Ran), rivela che l’Italia è il quarto paese nell’Unione Europea per numero di incel presenti su ‘incels.is’, preceduta solo da Germania, Regno Unito e Svezia. Tra i contenuti in queste comunità emergono affermazioni inquietanti, come: “le donne rappresentano una perdita netta per lo Stato e il divario è finanziato dagli uomini: paghiamo le donne per esistere.”

Le donne, disumanizzate e denominate ‘femoidi’, rappresentano solo un obiettivo di questo odio. Incidenti drammatici, come il massacro di Isla Vista perpetrato da Elliot Rodger, che ha causato sei morti, e il caso di Antonio De Marco, che nel 2020 ha ucciso due ex coinquilini a Lecce perché “troppo felici”, sono esempi di una triste realtà influenzata da una cultura incel sempre più radicata.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere