Il Consiglio Europeo approva il finanziamento della resistenza ucraina senza toccare i beni russi
Il Consiglio Europeo ha deciso di finanziare la resistenza ucraina attraverso l’emissione di debito comune anziché utilizzare i beni finanziari russi congelati, in una mossa che rappresenta una vittoria per Bart De Wever, primo ministro del Belgio. De Wever, noto per le sue posizioni populiste e di destra, si è opposto per mesi all’uso dei fondi russi, depositati prevalentemente in una società con sede in Belgio, resistendo alla pressione di nazioni maggiori come la Germania, e ha trovato sostegno in alleati come l’Italia, riporta Attuale.
La sua opposizione era emersa già durante il precedente Consiglio Europeo di ottobre, dove molti leader europei credevano che l’approvazione del piano per utilizzare gli asset russi fosse scontata, tanto da invitare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a presenziare. Tuttavia, De Wever bloccò ogni tentativo di avanzare nella votazione.
In seguito, i leader europei rinviarono il Consiglio a dicembre, convinciuti di poter cambiare idea al primo ministro belga. Paesi favorevoli all’utilizzo dei beni russi, inclusi Germania e nazioni del Nord e dell’Est Europa, tentarono di fare pressione su De Wever; il cancelliere tedesco Friedrich Merz lo invitò persino a una cena con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Secondo fonti di Politico, la situazione si fece talmente tesa che, quando si evidenziò l’impossibilità di convincere De Wever con buone maniere, si parlò di escludere il Belgio dai processi decisionali informali dell’Unione.
Nonostante le pressioni, De Wever mantenne fermo il suo punto di vista, guadagnando popolarità in Belgio: secondo sondaggi, il 67% degli abitanti si opponeva all’uso dei fondi russi. Inoltre, il primo ministro trovò alleati tra i leader scettici riguardo al piano, riunendo sostenitori quali Bulgaria, Malta, Repubblica Ceca e, in particolare, l’Italia, il cui peso politico è notevole.
Il Consiglio di giovedì, invece di segnare la capitolazione di De Wever come sperato da molti, si è rivelato un trionfo, tanto che un diplomatico europeo ha dichiarato a Politico che De Wever “ha ottenuto tutto ciò che voleva”.
Il piano che De Wever ha impedito comportava rischi significativi. La maggior parte dei beni russi è depositata presso una società belga, esponendo il paese a potenziali ritorsioni legali da parte della Russia, che potrebbe rivendicare il risarcimento per i fondi dati all’Ucraina. Inoltre, i critici avvertono che tale strategia avrebbe potuto compromettere la reputazione dell’Europa come un luogo sicuro dove depositare denaro, con potenziali conseguenze sugli investimenti.
Tuttavia, per la maggior parte dei paesi europei, questi rischi erano compensati dalla necessità di sostenere l’Ucraina senza accumulare debiti, dimostrando allo stesso tempo alla Russia la determinazione dell’Europa nel rispondere alle provocazioni del regime di Mosca, come affermato di recente dal presidente russo Vladimir Putin, che ha insultato i leader europei definendoli “maiali”. Alla fine, De Wever ha prevalso; per sostenere l’Ucraina, l’Europa dovrà indebitarsi, mentre i fondi russi rimarranno per il momento intoccati.
Incredibile come De Wever sia riuscito a resistere a tutte quelle pressioni!!! Non avrei mai pensato che il Belgio potesse avere un ruolo così forte in Europa. Spero solo che questa decisione non ci costi troppo nel lungo termine… e che l’Italia non si faccia trascinare in situazioni complicate!!!