Il Lago Omodeo in Sardegna continua a ridursi, un trend preoccupante evidenziato dai satelliti
Roma, 15 dicembre 2025 – Una sequenza di immagini satellitari scattate a distanza di un anno l’una dall’altra mostra con chiarezza un fenomeno che in Sardegna non è più solo una percezione, ma un dato: il Lago Omodeo sta perdendo acqua. A documentarlo sono i satelliti Copernicus Sentinel-2, che monitorano in modo continuo lo stato delle risorse naturali e fotografano la progressiva diminuzione del livello del principale invaso artificiale dell’isola. Le immagini, acquisite il 19 dicembre 2023, il 16 dicembre 2024 e l’11 dicembre 2025, evidenziano un arretramento costante delle sponde. Attorno allo specchio d’acqua compaiono ampie fasce chiare di terreno emerso, segno visibile dell’abbassamento del livello e della riduzione del volume accumulato. Non si tratta di una variazione stagionale, ma di un trend continuo che trova conferma anche nei numeri, riporta Attuale.
Situato nella Sardegna centrale, lungo il corso del fiume Tirso, il Lago Omodeo è il più grande invaso artificiale dell’isola e rappresenta una risorsa strategica per l’approvvigionamento idrico civile, l’irrigazione agricola e la regolazione delle portate fluviali. Proprio per questo è uno degli specchi d’acqua più osservati dai sistemi di monitoraggio satellitare: variazioni anche contenute del livello possono avere effetti rilevanti sull’equilibrio idrico regionale. Il calo delle riserve si inserisce in un contesto di siccità prolungata che sta interessando l’intera isola. Precipitazioni inferiori alla media, temperature elevate e una maggiore evaporazione hanno inciso in modo crescente sulla disponibilità d’acqua, mentre l’uso intensivo della risorsa nei mesi più caldi ha contribuito ad accentuare la pressione sugli invasi.
Il valore aggiunto del programma Copernicus sta nella capacità di misurare e confrontare nel tempo l’estensione delle superfici d’acqua, trasformando immagini satellitari in indicatori utili per la gestione delle risorse. Nel caso dell’Omodeo, i dati mostrano un fenomeno strutturale, non episodico, che impone riflessioni sulla pianificazione idrica e sulla capacità di affrontare future emergenze. Le conseguenze sono concrete: meno acqua disponibile per l’agricoltura, possibili restrizioni per l’uso civile e una ridotta capacità di affrontare eventuali periodi critici. In passato, fasi di forte abbassamento del livello hanno già reso visibili ampie porzioni di fondale e strutture sommerse, segnali tangibili di un equilibrio che si sta modificando.
Il caso del Lago Omodeo si inserisce in un quadro più ampio che riguarda l’intero Mediterraneo, area considerata particolarmente vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico. In questo scenario, il monitoraggio satellitare diventa uno strumento essenziale per anticipare le criticità e supportare le decisioni pubbliche. Le immagini di Copernicus non sono solo una testimonianza visiva, ma un avvertimento fondato su dati oggettivi. Raccontano di una risorsa che si assottiglia e di una sfida che riguarda da vicino la Sardegna e, più in generale, il Paese: gestire l’acqua come un bene sempre più prezioso, in un clima che cambia più rapidamente delle nostre abitudini.