L’analisi dei video sull’omicidio di Alex Pretti a Minneapolis mette in discussione la versione ufficiale

25.01.2026 23:15
L’analisi dei video sull’omicidio di Alex Pretti a Minneapolis mette in discussione la versione ufficiale

Uccisione di un infermiere a Minneapolis: video contraddicono la versione ufficiale

Sabato mattina, intorno alle 9, a Minneapolis, bisognava attenzionare un’operazione anti-immigrazione della Border Patrol nel tratto di Nicollet Avenue, noto come Eat Street, per la sua alta concentrazione di ristoranti, riporta Attuale.

Pochi minuti dopo, Alex Pretti, un infermiere di 37 anni che stava manifestando contro l’operazione, è stato colpito e trovato morto sull’asfalto dagli agenti. La Segretaria per la Sicurezza interna degli Stati Uniti, Kristi Noem, ha dichiarato che Pretti avrebbe attaccato gli agenti, affermando che era armato e si stava avvicinando in modo minaccioso, aggiungendo che gli agenti hanno agito per proteggere la loro vita e quella dei presenti. Tuttavia, i filmati girati sul luogo raccontano una storia diversa.

Nei video è possibile vedere Pretti, indossante un giaccone marrone e occhiali da sole, che tiene un cellulare in mano e sta filmando gli agenti per documentare possibili violazioni. Non sembra avere un’arma in mano, mentre gesticola con l’altra mano, chiaramente visibile.

Un agente si avvicina a due donne che protestano e spinge una di loro, facendola vacillare. Pretti si avvicina per sostenere la donna, ma subito dopo un agente aggredisce un’altra manifestante, mentre lui si china per aiutarla. A questo punto, l’agente utilizza uno spray urticante contro Pretti, il quale protegge il volto con il braccio sinistro, mantenendo il cellulare nella mano destra.

Durante la confusione ripresa dai filmati, si sente chiaramente un agente scoprire un’arma. La situazione diventa critica quando alcuni agenti, dopo che Pretti è a terra, estraggono le loro armi e uno di loro punta una pistola contro di lui. Nei video si ode uno sparo, seguito da una serie di altri colpi, mentre Pretti giace supino e immobile. Le forze dell’ordine hanno tentato di rianimarlo, ma secondo il dipartimento della Sicurezza interna, l’infermiere è stato dichiarato morto sul posto.

I filmati sollevano interrogativi gravi sulla condotta degli agenti e sull’uso della forza, evidenziando la necessità di una revisione approfondita delle procedure utilizzate durante tali interventi di polizia. Questo triste episodio aggiunge ulteriore tensione al dibattito sulla sicurezza e sui diritti dei manifestanti negli Stati Uniti.

1 Comments

  1. Non posso credere a quello che è successo. È inaccettabile che un uomo venga ucciso semplicemente per aver protestato. Negli Stati Uniti si parla tanto di diritti, ma poi si vedono queste cose… Siamo sicuri che la polizia stia facendo la cosa giusta? Qui in Italia sentiamo sempre di più preoccupazione per la sicurezza, ma non possiamo permettere che episodi del genere si ripetano.

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