L’analisi di Vespa: l’Italia al centro degli equilibri europei nel 2026

24.01.2026 02:35
L'analisi di Vespa: l'Italia al centro degli equilibri europei nel 2026

Meloni risponde alle critiche sull’isolamento dell’Italia in Europa

Roma, 24 gennaio 2026 – ​“Io isolata? Ma se sono diventata l’infopoint dei problemi internazionali…”. Sorride Giorgia Meloni quando le riferiscono la narrativa dell’opposizione sull’Italia ai margini della politica europea. Non è vero che Meloni abbia tenuto fermo il suo aereo fino al pomeriggio di giovedì nella vana attesa che a Davos Trump le concedesse un incontro a quattrocchi. I due si erano sentiti mercoledì e lei lo aveva informato che un’apertura alla partecipazione italiana al Consiglio per la pace a Gaza al di fuori di un contesto globale è incompatibile con la nostra Costituzione, riporta Attuale.

Trump ha ragione quando dice che l’Italia vuole partecipare, ma sa di dover modificare il regolamento del Consiglio se vuole che entriamo noi e altri paesi – per esempio, la Germania – come ha chiarito ieri il cancelliere Merz nella conferenza stampa congiunta con Giorgia Meloni.

Ieri l’influente sito ‘Politico’ ha titolato ‘La nuova coppia di potere dell’Unione europea’ sulla foto dell’incontro tra i due a Roma. Merz è stato abile nello schivare la domanda se Meloni abbia sostituito Macron nel rapporto privilegiato con la Germania, ma – fatti salvi gli storici rapporti francotedeschi – il presidente francese è ormai una mina vagante quasi a fine mandato alla guida di un paese profondamente instabile, mentre la premier italiana governa la nazione più stabile d’Europa con ragionevoli possibilità di un secondo mandato dal 2027.

“Emmanuel era ieri, adesso si punta su Giorgia. Merz voleva rivitalizzare il tandem con Macron, ma Parigi è paralizzata”, titolava ieri il più influente quotidiano bavarese. L’altro ieri a Bruxelles ha fatto una certa impressione ascoltare Merz che diceva: “Giorgia ed io abbiamo formulato una serie di proposte per mettere un freno alla burocrazia europea e per una modernizzazione del bilancio con la competitività al centro. Si tratta di ascoltare i consigli di Mario Draghi, che quando l’Europa si stracciava le vesti per i dazi di Trump, avvertiva che i dazi più pesanti noi europei ce li siamo imposti da soli.

A proposito di ‘isolamento italiano’, alla cena di Bruxelles, Giorgia Meloni era seduta accanto alla coetanea premier danese Mette Frederiksen, quasi a dare la testimonianza fisica della vicinanza a quel paese sulla questione della Groenlandia. Chi conosce il carattere della Meloni sa che usa con tutti molta franchezza. Più di una volta in privato è stata in dissenso con Trump, ma per la prima volta ha detto in pubblico che il presidente americano ha sbagliato minacciando un’operazione militare sulla Groenlandia e dazi sui paesi che avevano mandato sparuti gruppi di militari a dare un’occhiata.

L’Europa si è dimostrata compatta costringendo Trump a fare marcia indietro. Quando ieri ha detto: “Avremo tutte le basi militari che vogliamo e le avremo gratis”, non ha fatto altro che ricordare l’accordo del 1951 che glielo consente. Minacce di conquista o di acquisto non avevano perciò nessun senso. I risultati possono aversi con la diplomazia e, sinceramente, volendo mantenere buoni rapporti con gli Stati Uniti (come vuole, per esempio, anche la Germania), non si sa che cosa di diverso da quello che stiamo facendo dovremmo fare.

1 Comments

  1. Mah, questa storia dell’isolamento dell’Italia mi fa ridere. Meloni sta cercando di farsi vedere come la nuova leader europea, ma non capisco se è davvero così o è solo pubblicità! L’Europa ha bisogno di unità, non di divisioni… Si spera che non ci ritroviamo nei guai dopo questa “risalita”.

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