L’Argentina riaccoglie la fiducia in Javier Milei con un trionfo elettorale sorprendente

27.10.2025 13:15
L'Argentina riaccoglie la fiducia in Javier Milei con un trionfo elettorale sorprendente

Gli argentini ridanno fiducia a Milei

Le elezioni legislative in Argentina hanno riservato una sorprendente vittoria a Javier Milei e al suo partito, La Libertad Avanza, che ha superato il 40% dei voti, sfidando le aspettative e infliggendo pesanti sconfitte ai peronisti, anche a Buenos Aires, dove Milei aveva subito una sconfitta solo poche settimane fa. A congratularsi con il leader libertario anche Donald Trump, attualmente in Giappone per un tour asiatico, evidenziando l’importanza di questo risultato per l’alleanza tra Stati Uniti e Argentina, riporta Attuale.

Il trionfo di Milei segna un importante passo avanti per il suo governo ultraliberista, avvenuto a due anni dalla sua elezione alla presidenza. Anche se La Libertad Avanza non ha raggiunto il 56% di voti ottenuto da Milei nel ballottaggio presidenziale del 2023, il partito ha mantenuto la fiducia del popolo argentino, evitando il previsto voltafaccia elettorale e infliggendo un’altra umiliazione ai peronisti con meno del 25% dei voti.

La portata di queste elezioni non è stata sottovalutata a Washington, dove si è interpretata come un plebiscito sul governo di Milei. Trump ha recentemente collegato il sostegno finanziario degli Stati Uniti alle elezioni argentine, affermando: “Se non vince, ce ne andiamo”. Questi sviluppi arrivano mentre gli Stati Uniti e la Cina siglano una tregua sui dazi, evidenziando le dinamiche geopolitiche in atto.

Con questo risultato, Milei rilancia le sue aspirazioni per un futuro in cui l’Argentina possa emergere come una potenza economica, un obiettivo che ha dichiarato non sarà raggiunto “per magia” ma richiederà tempo e pazienza. In questo contesto, la ristrutturazione delle relazioni internazionali si fa cruciale.

A livello internazionale, inoltre, emergono nuove tensioni con la presentazione da parte di Vladimir Putin di un nuovo missile nucleare, il «Burevestnik», schierando l’arsenale russo in un contesto di crescente insicurezza globale. Le dinamiche del Medio Oriente continuano a rimanere instabili, con conflitti in corso e l’importanza di una stabilizzazione rimarcata dai leader regionali, in particolare del re giordano Abdallah, che esclude un intervento militare diretto per mantenere la pace nella regione.

Il contesto attuale, quindi, si presenta come un crocevia per l’Argentina e il suo futuro, tra il rafforzamento della leadership di Milei in patria e le relazioni internazionali in fase di ridefinizione, visto il fragile equilibrio di potere globale.

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