L’arresto dell’ex principe Andrea segna un punto di non ritorno dopo gli scandali legati a Epstein

19.02.2026 18:25
L’arresto dell’ex principe Andrea segna un punto di non ritorno dopo gli scandali legati a Epstein

Arresto di Andrew Mountbatten-Windsor: il fratello di re Carlo III coinvolto in uno scandalo sempre più ingarbugliato

Andrew Mountbatten-Windsor, ex principe e fratello di re Carlo III, è stato arrestato in un contesto che si complica ulteriormente a causa di accuse di gravi illeciti, incluso il possesso di documenti governativi riservati. Il suo arresto segna un culmine drammatico in uno scandalo che ha deteriorato la sua reputazione e quella della monarchia britannica, riporta Attuale.

Il caso di Mountbatten-Windsor è emerso dopo la pubblicazione degli “Epstein files”, che hanno ulteriormente esacerbato una situazione già difficile. L’ex principe è accusato di aver fornito a Jeffrey Epstein documenti riservati durante il suo incarico come inviato commerciale del Regno Unito dal 2001 al 2011, un periodo durante il quale era sottoposto a vincoli di segretezza.

Le indagini riguardano anche la comunicazione di opportunità d’investimento in Afghanistan e informazioni interne sulle crisi finanziarie mentre Epstein utilizzava tali conoscenze per i propri interessi. Mountbatten-Windsor ha dichiarato la sua innocenza di fronte a queste accuse.

Le relazioni tra Andrew e Epstein risalgono alla fine degli anni ’90, quando l’ex principe conobbe la complice di Epstein, Ghislaine Maxwell, ora detenuta per crimini sessuali. Questa connessione ha messo a repentaglio il suo status all’interno della società britannica, già compromesso dalle sue rigidità sulla questione. Recenti documenti mostrano email in cui Epstein invitava Andrew a Buckingham Palace e offriva denaro a Sarah Ferguson, l’ex moglie di Mountbatten-Windsor, per difenderlo in pubblico.

Le accuse comprendono anche un testimone che afferma di essere stata inviata da Epstein nel Regno Unito nel 2010 per incontri sessuali con Mountbatten-Windsor, il che ha suscitato ulteriore indignazione. Rimanendo nella residenza reale di Royal Lodge a Windsor fino a febbraio, il suo sfratto da parte di re Carlo è avvenuto in un contesto di crescente pressione.

Il comunicato di re Carlo sull’arresto ha evidenziato il suo “pieno e incondizionato” sostegno alle indagini, utilizzando un linguaggio inaspettatamente formale e distante nei confronti del fratello. La prima denuncia contro Andrew risale al 2019, presentata da Virginia Giuffre, che ha affermato di essere stata costretta a interagire sessualmente con lui da minorenne. L’accordo successivo nel 2022 ha permesso a Mountbatten-Windsor di evitare il processo pagando circa 12 milioni di euro a Giuffre e alla sua associazione anti-sfruttamento sessuale.

Nelle ultime settimane è emersa una nuova accusa di sfruttamento sessuale che ha riacceso l’attenzione mediatica e il dibattito sulla condotta della monarchia nei confronti dei suoi membri più controversi. L’arresto e la privazione dei titoli reali sono stati considerati provvedimenti tardivi e insufficienti, portando osservatori e critici a domandarsi se la monarchia stia facendo abbastanza per salvaguardare la sua immagine.

Da tempo re Carlo sta cercando di limitare i danni causati dagli scandali legati al suo fratello, manifestando un approccio più lungimirante e trasparente rispetto alla precedente regina Elisabetta II. Tuttavia, gli scandali finanziari e le relazioni sospette di Mountbatten-Windsor lo hanno trasformato in un punto di imbarazzo per la monarchia, rendendolo uno dei membri più noti ma con la reputazione peggiore.

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