Armin Laschet: L’Europa deve costruire la propria sovranità
Il capo della commissione Esteri del Bundestag, Armin Laschet, avverte che l’escalation con gli Stati Uniti potrebbe avere gravi conseguenze per l’Ucraina. Durante un’intervista, sottolinea l’importanza di riconoscere che l’Europa non ha una vera sovranità e che è fondamentale iniziare a costruirla immediatamente, riporta Attuale.
Laschet, considerato l’erede designato di Angela Merkel, chiarisce che la priorità tedesca è evitare una guerra commerciale con gli Stati Uniti. Tuttavia, avverte che l’Europa non può accettare tutte le imposizioni americane. Se gli Stati Uniti dovessero introdurre nuovi dazi, l’Ue deve prendersi la responsabilità di reagire. Recentemente, l’Europarlamento ha già deciso di non esaminare un accordo con gli Usa, ma il dialogo resta cruciale: il cancelliere tedesco Merz parlerà con il presidente Trump a Davos, poiché un conflitto commerciale danneggerebbe entrambe le parti.
Se i colloqui falliscono, Berlino sarebbe disposta a supportare l’uso di meccanismi anti-coercizione, ma Laschet chiarisce che non ci sarà una decisione unilaterale: la Germania seguirà ciò che sarà concordato dalla Commissione Ue. Sebbene Merz si proponga di creare una posizione comune con Macron, Laschet sostiene che i rapporti non siano tesi, ma piuttosto complessi. La cooperazione tra Berlino e Parigi è essenziale per il successo delle iniziative europee.
Laschet riflette sulla seria attuale tra America ed Europa, comparandola a precedenti dissidi come quello durante la guerra in Iraq. Tuttavia, ciò che rende la situazione attuale unica è il disprezzo manifestato dalle autorità americane verso l’Europa, definita da parte della Strategia di sicurezza nazionale statunitense persino come una minaccia.
La questione della Groenlandia è stata sollevata, ma Laschet afferma che, indipendentemente dai rischi, l’Europa rimane fortemente dipendente dagli Stati Uniti per il supporto all’Ucraina e nei legami economici. In questo contesto, egli evidenzia che l’Europa deve accelerare il processo di integrazione e costruire una difesa comune. La recente assegnazione del Premio Carlo Magno a Mario Draghi è vista come un passo verso l’attuazione di riforme essenziali.
Laschet, che è membro della giuria per il Premio Carlo Magno, avverte che non c’è tempo da perdere. La Commissione europea deve lavorare per una riduzione significativa della burocrazia e per centralizzare la competitività nell’agenda europea. Un Consiglio straordinario il 12 febbraio si concentrerà sulle proposte di Draghi, ritenuto fondamentale nel salvare l’Euro durante la crisi del debito, cambiando l’opinione tedesca nei suoi confronti.
La questione della competitività e della difesa rimane centrale. Laschet concorda sull’esigenza di raggiungere il target NATO del 5%, ma avverte che le iniziative in materia di competitività non sono state sufficienti. Se tutti i 27 Paesi non sono disposti a collaborare, suggerisce l’idea di un’Europa a due velocità, per permettere a chi desidera avanzare di farlo e per persuadere gli altri a seguirli.
Infine, riguardo al ruolo dell’Italia e di Giorgia Meloni, Laschet esprime ottimismo sul fatto che l’Italia giocherà un ruolo attivo, sottolineando la necessità della sua partecipazione nelle questioni di difesa e competitività. Il rischio che l’Ucraina possa pagare il prezzo dello scontro tra Usa e Ue è presente, ma la cautela è essenziale per evitare danni a Kiev.