Laura Castelli di ‘Sud chiama Nord’ appoggia Francesco Acquaroli nella corsa per la Regione Marche
Laura Castelli, già viceministra dell’Economia, attualmente presidente di ‘Sud chiama Nord’, ha annunciato il suo sostegno al presidente uscente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. “Abbiamo avuto un rapporto molto costruttivo, legato ai temi, con Giovanni Donzelli e con Guido Castelli, e dunque saremo nella lista civica a sostegno del presidente Acquaroli con convinzione”, riporta Attuale.
La questione si estende anche a Campania e Puglia? Castelli non nasconde le complicazioni nel sostenere Roberto Fico in Campania, a causa della continuazione del potere di De Luca. “È la terza presidenza di De Luca, e non sembra esserci spazio per il centrodestra al momento. Abbiamo un territorio pronto e buone chance, ma aspettiamo un contesto definito”, ha dichiarato Castelli. La stessa incertezze si applicano alla Puglia, dove si spera in prossimi sviluppi.
Castelli evidenzia che l’esperienza degli amministratori locali è cruciale per il suo movimento. In Calabria, il sostegno verso Occhiuto si fonda su battaglie condivise, come quella per l’aeroporto di Reggio Calabria. “Nei prossimi giorni ufficializzeremo il nostro sostegno alla ricandidatura di Occhiuto“, ha aggiunto.
Riguardo i candidati proposti, Castelli afferma: “Noi candidiamo persone radicate nel territorio, rappresentanti delle associazioni e dei nostri tesserati. Proponiamo leggi grazie al supporto dei nostri attivisti.”
In vista delle elezioni regionali, le scelte strategiche di ‘Sud chiama Nord’ per le amministrative sollevano interrogativi sul futuro. Riguardo possibili alleanze, Castelli commenta: “Al momento, la coalizione di centrosinistra non sembra esistere. Le loro proposte, come il salario minimo sostenuto da Schlein, richiedono risorse significative. I nostri rappresentanti decideranno nei territori; nel 2027 puntiamo a presentare una forza politica consolidata con rappresentanti già eletti in Parlamento, pronta a proporre soluzioni concrete per la gestione pubblica e la riscossione in comuni carenti di efficienza”.