L’avanzata russa su Pokrovsk: aggiornamenti militari in vista del vertice in Alaska

13.08.2025 10:05
L'avanzata russa su Pokrovsk: aggiornamenti militari in vista del vertice in Alaska

Situazione nel Donbass e le manovre russe

L’offensiva russa sta attualmente mirata contro l’hub logistico del Donbass e su Kostiantynivka, con l’intento di interrompere le ultime rotte di rifornimento disponibili, aumentando così la pressione sulle forze ucraine. In preparazione a un importante incontro tra Putin e Trump, si è intensificata la discussione riguardo la possibilità che Kiev possa cedere porzioni di territorio alla Russia. Il presidente Zelensky ha prontamente respinto tale opzione, affermando che il ritiro ucraino dalla regione del Donetsk non è previsto. Tuttavia, l’area, in particolare i settori di Dobropillia e Pokrovsk, sta affrontando un’avanzata significativa da parte delle forze russe, riporta Attuale.

L’offensiva si inserisce in un contesto più ampio di aggressione russa, in cui le città di Pokrovsk e Kostiantynivka sono al centro del conflitto. Questa strategia potrebbe permette a Mosca di isolare le forze ucraine, estendendo così il controllo russo. Le operazioni, già attive dalla primavera, hanno conosciuto un’accelerazione notevole durante il mese di agosto, con un aumento della pressione sul settore di Dobropillia. Le forze russe stanno effettuando continue avanzate nei villaggi di prima linea, cercando di scoprire le debolezze nelle difese ucraine.

Secondo l’ISW, che si basa su rapporti di intelligence occidentale, si presume che le truppe russe abbiano consolidato il loro controllo su insediamenti a sud-est ed est di Dobropillia, parzialmente compromettendo la fondamentale strada T-0515 Pokrovsk-Dobropillia. Questa mossa sembra indirizzata a rafforzare la posizione russa proprio in vista dell’incontro in Alaska, come sottolinea l’analista militare Emil Kastehelmi. L’attuale tensione politica potrebbe avvantaggiare le azioni tattiche, soprattutto se allarmanti narrazioni emergessero prima dei negoziati cruciali.

Vicino all’hub logistico del Donbass, la Russia ha deployato oltre 110.000 soldati che tentano di oltrepassare le difese invadendo con piccole unità di fanteria le linee ucraine. Recenti rapporti indicano che le forze russe hanno guadagnato terreno, avvicinandosi di circa 10 chilometri alla strada Dobropillia-Kramatorsk, che fino a metà luglio era una via regolarmente utilizzata da traffico civile e militare. L’ex comandante del battaglione Azov, Bogdan Krotevyc, ha confermato che le forze nemiche stanno avanzando verso Kramatorsk e Druzhkivka. In un contesto di crescente preoccupazione, l’analista ucraino Tatarigami su X ha addirittura chiesto la rimozione del capo di Stato maggiore Oleksander Syrsky, attribuendo la situazione a problemi di comunicazione e un turnover mal gestito dovuto alla carenza di personale.

La situazione lungo l’asse Dobropillia-Kramatorsk continua a essere preoccupante, con le unità russe che cercano di consolidare due “cunei” strategici nel fronte. Lo Stato maggiore ucraino ha segnalato che sono in corso operazioni difensive per contenere questa offensiva nelle direzioni di Dobropilya e Pokrovsk. Il primo corpo della Guardia nazionale “Azov” ha dichiarato di aver preso il controllo di una zona difensiva a Pokrovsk, ritenuta cruciale per la stabilità del fronte nel Donetsk. Il ministero della Difesa ucraino ha dichiarato che si stanno concentrando sforzi sulla protezione della logistica raccoglitore strada Dobropillia-Kramatorsk.

Infine, mentre gli analisti sperano che le incursioni russe non causino il collasso del fronte in un momento così delicato dal punto di vista diplomatico, il presidente Zelensky ha lanciato un avviso nel suo discorso serale. Ha indicato che i russi potrebbero essere in procinto di avviare operazioni offensive in tre direzioni principali: Zaporizhia, Pokrovsk e Novopavlivka. Questo scenario, dall’Ucraina al contesto internazionale, si presenta sempre più problematico per l’Ucraina e per l’intera Europa.

1 Comment

  1. Ma che situazione incredibile!! Non riesco a credere che si stia arrivando a questi punti. Sembra che il mondo stia girando sottosopra, mentre qui in Italia ci preoccupiamo di problemi nostri… La geopolitica è davvero complicata! Che destino per l’Ucraina e l’Europa intera…

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