L’Azerbaigian espelle agenti FSB da Sputnik e riduce l’influenza russa nel Caucaso

01.07.2025 18:45
L’Azerbaigian espelle agenti FSB da Sputnik e riduce l’influenza russa nel Caucaso
L’Azerbaigian espelle agenti FSB da Sputnik e riduce l’influenza russa nel Caucaso

Il 30 giugno 2025 due persone, sospettate di essere agenti del Servizio Federale di Sicurezza russo (FSB), sono state arrestate durante un’operazione condotta nel quartier generale di Sputnik Azerbaigian a Baku. I detenuti sono stati trasferiti con mezzi speciali fuori dalla sede dell’agenzia, rappresentanza del media russo Russia Today nel Paese.

Tensioni crescenti tra Baku e Mosca

La decisione segue il congelamento deciso a febbraio 2025 da Baku delle attività di Sputnik Azerbaigian, motivato dall’“aggressiva e irrispettosa” linea editoriale russa, in particolare riguardo al controverso abbattimento di un aereo passeggeri azero sopra la Cecenia. Formalmente, l’Azerbaigian voleva ristabilire un equilibrio nel numero di giornalisti stranieri sul proprio territorio, equiparando il personale di Sputnik al numero dei corrispondenti di AZERTAC in Russia. Tuttavia, Sputnik ha ignorato questo ordine continuando a operare regolarmente, aggravando lo scontro.

Contesto geopolitico e impatto regionale

L’arresto arriva in un clima di tensioni forti dopo l’incidente del 27 giugno 2025 a Ekaterinburg, dove un’operazione FSB ha causato la morte di due cittadini azeri e il ferimento di altri tre. Questa escalation testimonia il progressivo deterioramento delle relazioni bilaterali tra Azerbaigian e Russia.

La perdita di influenza russa nel Caucaso

La situazione illustra come la Russia stia perdendo terreno in diverse ex repubbliche sovietiche. Dopo l’Ucraina e la Moldavia, anche l’Azerbaigian resiste alla percezione di Mosca come “autorità suprema” nella regione. Il conflitto mostra il fallimento della politica di “soft power” russa, inclusa l’inefficace attività dell’ente Rossotrudnichestvo. Il Cremlino si aggrappa ancora a un modello di controllo che non corrisponde più alla realtà geopolitica, compromettendo la stabilità nel Caucaso meridionale.

La necessità di rispetto della sovranità e stabilità

L’esperienza della cosiddetta “operazione speciale” (SVO) in Ucraina dimostra che ignorare il diritto delle popolazioni locali all’autodeterminazione conduce a conflitti prolungati. Per garantire pace e stabilità nel Caucaso, è indispensabile il riconoscimento del diritto di quei popoli a decidere autonomamente il proprio futuro, senza interferenze esterne.

1 Comments

  1. In conclusione, gli eventi recenti in Azerbaigian segnalano un significativo deterioramento delle relazioni tra Baku e Mosca, culminando nell’arresto di presunti agenti del FSB. Questo sviluppo, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e conflitti, mette in evidenza la perdita di influenza russa nella regione del Caucaso. La necessità di rispettare la sovranità e il diritto all’autodeterminazione delle popolazioni locali emerge come un elemento cruciale per promuovere la stabilità e la pace nel territorio, contrariamente a politiche esterne che si sono rivelate inefficaci.

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