Le ambizioni di Trump sulla Groenlandia complicano i negoziati per l’Ucraina a Davos

21.01.2026 10:15
Le ambizioni di Trump sulla Groenlandia complicano i negoziati per l'Ucraina a Davos

Le minacce di Trump sulla Groenlandia mettono in secondo piano la guerra in Ucraina

Le recenti dichiarazioni di Donald Trump riguardo alla necessità di annettere la Groenlandia agli Stati Uniti hanno sollevato preoccupazioni significative, oscurando le dinamiche della guerra in Ucraina e interrompendo i negoziati per porre fine al conflitto. Gli scontri tra Stati Uniti e Unione Europea sulla Groenlandia favoriscono gli interessi della Russia, la quale si auspica un indebolimento della NATO, riporta Attuale.

Durante il World Economic Forum in corso a Davos, era previsto un incontro per definire il “piano per la prosperità” per l’Ucraina, un pacchetto da 800 miliardi di dollari destinato a garantire sicurezza e ricostruzione post-conflitto. Questo accordo avrebbe dovuto essere sottoscritto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dai rappresentanti europei e statunitensi. Tuttavia, le discussioni sono state interrotte a causa della crisi diplomatica sull’Isola, spingendo Zelensky a valutare la possibilità di non partecipare nemmeno all’evento in Svizzera, secondo fonti ucraine citate dai media internazionali.

Il programma del Forum è stato in gran parte adattato per soddisfare le esigenze di Trump, prevedendo un ampio dibattito sulla Groenlandia, sulle questioni doganali e sulle possibili azioni militari. I rappresentanti europei e il segretario generale della NATO, Mark Rutte, stanno tentando di trovare soluzioni per la riconciliazione, ma al momento è difficile per l’Europa impegnarsi in un accordo economico su altri temi.

L’amministrazione statunitense non ha inviato delegati per discutere della questione ucraina. Trump ha fatto intendere più volte che qualsiasi opposizione europea alla sua proposta di acquisizione della Groenlandia potrebbe influenzare l’impegno statunitense a sostenere l’Ucraina.

Anche la proposta di un “consiglio di pace” per la Striscia di Gaza, promossa da Trump, potrebbe complicare ulteriormente i rapporti con l’Europa e complicare la crisi ucraina. Secondo Trump, questo organismo dovrebbe gestire la transizione nella Striscia e affrontare altre dispute internazionali. Tuttavia, i leader europei temono che Trump voglia rimpiazzare le Nazioni Unite con questo consiglio, al quale la Russia di Vladimir Putin è stata invitata a far parte, suscitando ulteriori preoccupazioni.

La Russia sta osservando attentamente questi sviluppi. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha paragonato le ambizioni di Trump per la Groenlandia all’annessione della Crimea nel 2014, dichiarando: «La Crimea è importante per la Federazione Russa quanto la Groenlandia lo è per gli Stati Uniti». Inoltre, il portavoce del governo russo, Dmitry Peskov, ha esortato Trump a proseguire: «Risolvendo la questione dell’annessione della Groenlandia, Trump entrerà nella storia, non solo quella degli Stati Uniti ma della storia mondiale».

La Russia considera che una crisi attorno alla Groenlandia potrebbe indebolire ulteriormente la NATO, un obiettivo perseguito da tempo. Nella retorica di Putin, la NATO è vista come una minaccia per la Russia, con la propaganda che evidenzia l’adesione degli stati baltici come una causa di tensione in Europa.

Kirill Dmitriev, inviato di Putin per i negoziati con gli Stati Uniti sull’Ucraina, ha commentato su X: «Il crollo dell’alleanza atlantica è finalmente un tema che merita discussione a Davos».

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