Le aziende tedesche versano miliardi alla Russia

03.11.2025 12:00
Le aziende tedesche versano miliardi alla Russia
Le aziende tedesche versano miliardi alla Russia

Secondo un’inchiesta di Euronews, circa 248 aziende tedesche continuano a operare in Russia tre anni dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina. Tra queste figurano il produttore di formaggi Hochland e l’azienda Knauf, specializzata in materiali da costruzione. Secondo la Kyiv School of Economics (KSE), dal 2022 al 2024 le imprese tedesche hanno versato fino a due miliardi di dollari l’anno al bilancio russo sotto forma di imposte.

Impatti economici e militari

Il rapporto di KSE, B4Ukraine e Squeezing Putin stima che nel solo 2024 le aziende straniere abbiano pagato in Russia almeno 20 miliardi di dollari di tasse, cifra sufficiente a finanziare oltre un milione di soldati a contratto. I contributi delle imprese tedesche, pari a circa 594 milioni di dollari di imposte sui profitti, rappresentano il secondo importo più elevato dopo quello delle aziende statunitensi. Gli analisti sottolineano che tali somme equivalgono a circa metà del bilancio militare russo per il 2025.

Motivazioni e criticità etiche

Molte aziende tedesche giustificano la loro presenza in Russia con la “responsabilità sociale” verso i lavoratori locali e i consumatori. Tuttavia, osservatori internazionali ritengono che tale posizione sia moralmente insostenibile di fronte a un Paese impegnato in una guerra di aggressione. Gli esperti sottolineano che i profitti europei, convertiti in tasse, possono finanziare armamenti come i droni Shahed usati contro città ucraine e infrastrutture civili.

Rischi legali e reputazionali

Sebbene le attività economiche tedesche in Russia non violino formalmente le sanzioni dell’UE, esse contribuiscono a sostenere l’economia di guerra di Mosca. Inoltre, la sicurezza giuridica per gli investitori stranieri è in declino, poiché il Cremlino ha più volte confiscato beni di società occidentali attraverso “amministrazioni temporanee”. Queste azioni espongono le imprese a rischi finanziari e reputazionali crescenti.

Necessità di pressione politica e pubblica

Secondo Bild, nell’ottobre 2025 circa 1.400 aziende tedesche operavano ancora in Russia, mentre solo 74 avevano completato la loro uscita. Esperti e ONG chiedono un maggiore impegno da parte dei governi e della società civile per spingere il settore privato a ritirarsi dal mercato russo. Senza una pressione costante, i vantaggi economici continueranno a prevalere sui principi etici e sulla sicurezza europea.

1 Comment

  1. Non posso credere che nel 2025 ci siano ancora così tante aziende tedesche in Rusia! Ma di cosa stiamo parlando? Sostenere un regime aggressivo solo per guadagnare? È vergognoso, dovrebbero avere più rispetto per i valori europei e per le vite in gioco!

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