Le dichiarazioni di Lorenzo Sonego dopo la vittoria a Wimbledon

03.07.2025 10:45

Lollo Sonego cerca di ritrovare il proprio gioco in un’annata iniziata con i quarti di finale agli Australian Open, ma continuata con delusioni, senza riuscire a ottenere due vittorie consecutive (se non in Marsiglia a causa del ritiro di Van Assche). Il tennista torinese è arrivato a Wimbledon con cinque partite disputate su erba (divise in tre tornei) e con la speranza di ottenere un risultato che possa rinvigorire la sua fiducia in vista della seconda metà del 2025, riporta Attuale.

La sua partenza è stata incoraggiante. L’azzurro ha ottenuto una vittoria netta contro il portoghese Faria, il quale si è dimostrato inferiore con un bagaglio tecnico decisamente limitato per mettere in difficoltà Sonego. L’italiano ha segnato un convincente 6-3, 6-4, 6-2, guadagnandosi così l’accesso al secondo turno, dove affronterà un altro qualificato, Basilashvili, un avversario tuttavia più temibile rispetto al portoghese, reduce da una vittoria su Lorenzo Musetti.

Le parole di Lorenzo Sonego

In un’intervista a Sky Sport, Sonego ha discusso le chiavi del suo match vincente contro Faria: “La cosa che cercavo era stare bene in campo, avere il giusto atteggiamento, energia e intensità, tutte componenti fondamentali per vincere partite di questo tipo. Qui ogni punto conta e basta poco per cambiare l’andamento del match. Sono stato capace di mantenere la concentrazione e divertirmi; questo era ciò che contava di più”.

Riflettendo sui risultati deludenti della stagione sulla terra battuta, Sonego ha dichiarato: “La mia esperienza su questa superficie non è stata positiva, ma mi ha insegnato molto: devo essere più ordinato e costante in campo, evitando di avere fretta. Talvolta tento di essere troppo aggressivo e mi lascio trascinare dalla voglia di vincere immediatamente il punto, quando è fondamentale esercitare più pazienza”.

Parlando dell’erba, Sonego ha evidenziato che “sui primi colpi bisogna fare la differenza, cercando di giocare in modo aggressivo e facendo muovere l’avversario. L’erba è una superficie sulla quale non è facile muoversi. Ci sono giocatori come Djokovic, Sinner e Alcaraz che gestiscono questa difficoltà con successo. Tuttavia, se riesci a dominare il gioco, è più semplice conquistare punti e portare a casa la vittoria”.

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