Le dichiarazioni di reddito di Renzi sono milionarie, ma la società con i figli guadagna solo 75 mila euro

26.08.2025 20:15
Le dichiarazioni di reddito di Renzi sono milionarie, ma la società con i figli guadagna solo 75 mila euro

Il fatturato per il 2024 della Ma.re. adv., controllata indirettamente da Matteo Renzi insieme ai figli Francesco, Emanuele ed Ester, è sceso a soli 75 mila euro, con utili ridotti a meno di 5 mila euro. Tuttavia, il 2025 potrebbe segnare una svolta grazie a una nuova norma anti-Renzi introdotta dalla manovra del governo, riporta Attuale.

Nonostante le aspettative elevate, la società di consulenza aperta da Matteo Renzi ha faticato a decollare. La Ma.re. adv. Srl, di proprietà al 100% della Ma.re. holding srl, gode di un capitale di cui l’ex premier detiene il 70% e i suoi tre figli il restante 30%, con ciascuno al 10%. La società, secondo l’oggetto sociale, si occupa di fornire consulenze e assistenze destinate a imprese, operazioni industriali e finanziarie, comunicazione di prodotto o brand, e organizzazione di eventi, tra le altre attività.

Dichiarazioni dei redditi di Renzi milionarie, ma la società con i figli si ferma a 75 mila euro

Negli ultimi anni, Renzi ha legato molti contratti esteri alla sua figura, presentando dichiarazioni dei redditi significative: 2,5 milioni di euro nel 2022, 3,2 milioni nel 2023 e 2,33 milioni nel 2024. Tuttavia, i risultati della Ma.re. adv. sono stati deludenti, registrando un fatturato di 75.002 euro nel 2024, in diminuzione rispetto ai 125 mila euro dell’anno precedente. Anche i guadagni netti sono diminuiti drasticamente, scendendo a 4.757 euro al 31 dicembre 2024, ben lontani dalle ambizioni iniziali.

La svolta al business che può arrivare dalla norma anti-Renzi voluta nella manovra Meloni

Un possibile rilancio per la Ma.re. adv. nel 2025 potrebbe derivare dalla norma anti-Renzi inserita nella manovra del governo guidato da Giorgia Meloni. Questa norma vieta ai parlamentari, ai membri del governo e ai presidenti di Regione di ricevere contributi o utilità da soggetti pubblici o privati extra Ue, ma prevede una franchigia annuale non superiore a 100 mila euro, subordinata a preventiva autorizzazione. Qualora si superasse tale limite, l’eccedenza dovrebbe essere versata entro 30 giorni al bilancio dello Stato, con il rischio di sanzioni. Tuttavia, il divieto non sarebbe applicabile a società per azioni, suggerendo che la Ma.re. adv. potrebbe vedere un aumento dei contratti di consulenza già a partire da quest’anno.

1 Comment

  1. Ma dai, ma come è possibile che un ex premier come Renzi abbia una società che fattura così poco? Sembra quasi una barzelletta! E poi questa norma anti-Renzi, chissà se avrà davvero effetti. C’è da chiedersi se vale la pena per lui e i figli continuare a provare in un mercato così difficile…

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