Instabilità geopolitiche influenzano le opinioni degli europei, segnala Eurobarometro
BRUXELLES – L’ultimo sondaggio dell’Eurobarometro del Parlamento europeo, pubblicato il 4 febbraio, mostra che l’instabilità geopolitica ha un impatto significativo sulle percezioni degli europei, con il 52% della popolazione pessimista riguardo al futuro mondiale, il 39% sull’Unione europea e il 41% sul proprio paese, riporta Attuale.
La preoccupazione per la sicurezza emerge come una questione centrale, con il 72% degli interpellati che esprime inquietudine per i conflitti nelle vicinanze dell’UE, seguiti dal terrorismo (67%) e dagli attacchi informatici provenienti da paesi non UE (66%). Le calamità naturali aggravate dai cambiamenti climatici preoccupano il 66% degli europei, e i flussi migratori incontrollati generano ansia per il 65%. Anche la comunicazione è un tema di preoccupazione, con il 69% che si dice allarmato per la disinformazione e il 68% per i contenuti generati dall’intelligenza artificiale.
In questo contesto, gli italiani mostrano una maggiore preoccupazione rispetto alla media europea su tutte le questioni di sicurezza indagate, ma mantengono un atteggiamento più ottimista riguardo al futuro globale e nazionale.
Richiesta di unità europea
In risposta alle sfide attuali, il 66% degli europei desidera un intervento più attivo dell’Unione nella loro sicurezza, riconoscendo il ruolo protettivo dell’UE. La maggior parte degli intervistati (89%) sostiene che gli Stati membri debbano unirsi e il 73% chiede maggiori risorse europee per affrontare le sfide globali. Gli italiani sono particolarmente favorevoli a questa prospettiva, con il 91% che chiede maggiore unità e il 67% a favore di un contributo all’azione di sicurezza dell’UE.
“Le tensioni geopolitiche influenzano il senso di sicurezza quotidiano degli europei. I cittadini si aspettano che l’Unione europea protegga, sia preparata e agisca insieme. È esattamente questo che una Europa più forte e più assertiva deve garantire. L’Europa è il nostro scudo più forte”, ha affermato la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.
Il costo della vita come priorità
Nonostante l’ottimismo sul futuro personale, i cittadini europei si mostrano preoccupati per l’alta inflazione e il costo della vita, con il 41% che cita questi aspetti come priorità per il Parlamento. Le questioni economiche e l’occupazione seguono a ruota (35%). Un significativo 28% degli europei teme un peggioramento della propria qualità della vita nei prossimi cinque anni, specialmente nei paesi economicamente più instabili.
In Italia, l’economia e l’occupazione risultano le principali preoccupazioni (41%), con l’inflazione e il costo della vita al 40%, mentre la sanità pubblica è considerata prioritaria da un sorprendente 37% degli intervistati, un aumento significativo dal sondaggio precedente.
Le priorità riflettono una ricerca di valori fondamentali, con il 52% degli europei che considera la pace come il valore principale che il Parlamento europeo dovrebbe difendere. Le aspettative riguardo alla democrazia (35%), libertà di parola (23%) e diritti umani (22%) rimangono importanti.
Sostegno crescente per l’UE
Nonostante un lieve calo, la maggior parte degli europei continua a sostenere l’UE, con il 49% che ha un’opinione favorevole. In Italia, il 51% ha una visione positiva dell’Unione, mentre il 52% ritiene che l’adesione all’UE sia benefica, un incremento significativo dal sondaggio di maggio.
I giovani tra i 15 e i 30 anni si dimostrano i più ottimisti riguardo all’UE, con una percentuale del 68% che desidera un ruolo più incisivo per il Parlamento. Questo segmento della popolazione sostiene fortemente l’idea di un’Europa più unita e resiliente per affrontare le sfide globali.