
Il prestito di Leon Bailey all’AS Roma si è concluso, con il club madre Aston Villa che richiama il giamaicano dopo alcuni mesi difficili.
Ben lontano dal tanto romanticizzato soggiorno che l’ala si era immaginato nella capitale italiana lo scorso agosto, il periodo di Bailey con i Giallorossi è fallito nel realizzarsi. Il suo trasferimento all’inizio della stagione era stato accolto con grande entusiasmo, soprattutto quando il suo patrigno e agente, Craig Butler, aveva dichiarato alla stampa romana di “aspettarsi tutto da Leon”. Tuttavia, mentre questa cessione temporanea prometteva bene sulla carta, in campo non si è mai concretizzata a causa di infortuni e differenze di posizione che hanno portato il club guidato da Gasperini a non sembrare mai disposto a esercitare l’opzione di acquisto di 22 milioni di euro.
Un ulteriore colpo avverso è arrivato dal fatto che la Roma non avesse una clausola di uscita nel contratto, costringendo il Villa ad accordarsi per la risoluzione del prestito.
Qual è stato l’impatto del periodo di Leon Bailey a Roma?
Iniziamo dall’Inghilterra. Rispetto ai numeri ottenuti con l’Aston Villa nella stagione 2023/24, la forma di Bailey ha subito un drastico calo a causa di diverse importanti assenze per infortuni nel corso della stagione successiva.
Secondo Transfermarkt, il velocista di destra ha giocato in 14 partite in meno in tutte le competizioni, poiché infortuni a coscia e bicipite femorale, insieme ad alcuni colpi non specificati, lo hanno tenuto in campo per un totale di 13 giorni. Mentre nella stagione precedente aveva totalizzato 14 gol e 13 assist in 53 partite, ha faticato a ottenere solo due gol e quattro assist in 38, con solo uno di questi segnato in Premier League.
Il trasferimento nella “Città Eterna” avrebbe dovuto rappresentare una nuova opportunità per il “Reggae Boy” con 39 presenze in nazionale, ma è iniziato nel modo peggiore. Un infortunio al bicipite femorale infatti ha limitato la sua disponibilità.
Dopo aver recuperato, Bailey aveva già saltato 59 giorni e otto partite per il suo nuovo club. Dopo essere approdato ad agosto, il prestito dal Villa ha esordito in panchina contro l’Inter. Ha continuato a giocare sporadicamente fino a ottobre, ma è stato colpito ancora da un infortunio alla coscia all’inizio di novembre, che lo ha costretto a rimanere fuori per 23 giorni.
Due presenze a dicembre hanno visto Bailey colpire un assist contro il Midtjylland in Europa League e giocare 10 minuti contro il Napoli, ma durante il periodo festivo ha subito un ulteriore colpo, con problemi muscolari che lo hanno tenuto fuori per altri 24 giorni e cinque partite.
Date le continue difficoltà fisiche, non sorprende che Bailey abbia faticato a imporsi sotto l’esigente Gian Piero Gasperini, evidenziando come apparisse come un ‘pezzo di legno in un buco rotondo’. In effetti, è stato persino provato come attaccante per un periodo senza successo, mentre la sua avventura italiana sembrava interminabile.
Alla fine, dopo 11 partite senza gol in tutte le competizioni (sette in Serie A, tre in Europa League e una in Coppa Italia), il talento con le spalle torna nella West Midlands.