Saif al-Islam Gheddafi ucciso in Libia: un erede controverso e la fine di un’era
Saif al-Islam Gheddafi, erede designato del defunto colonnello Muammar Gheddafi, è stato ucciso a seguito di un attacco armato nella sua residenza in Libia. Le circostanze della sua morte, avvenuta per mano di quattro sicari, stanno suscitando interrogativi e timori di un possibile ritorno a un conflitto interno. I dettagli dell’operazione rimangono ancora confusi, ma la notizia ha colto di sorpresa molti, riporta Attuale.
Saif, noto per le sue ambizioni politiche e artistiche, era ricercato per crimini di guerra e aveva vissuto in un limbo tra ombra e opportunità dopo la caduta del regime di Gheddafi nel 2011. Dopo aver trascorso cinque anni in carcere e aver ricevuto un’amnistia, viveva in gran parte isolato. Le milizie che lo avevano catturato anni fa si sono rivelate entrambe una protezione e un’arma a doppio taglio. La sua morte ha riacceso le tensioni tra le fazioni rivali della Libia.
Saif al-Islam, soprannominato “la Spada dell’Islam”, ha cercato di riposizionarsi come una figura chiave nel panorama politico libico, nonostante una reputazione compromessa. La sua visione di una Libia unità e pacificata, contrapposta alla frammentazione attuale, si è scontrata con la realtà di un paese diviso da guerre e conflitti etnici. Ritenuto un simbolo piuttosto che un leader, aveva tentato di reverbere nostalgia per l’era pre-rivoluzionaria.
Le reazioni alla sua morte sono contrastanti. Mentre i sostenitori esprimono il loro dolore, i rivali, in particolare il generale Khalifa Haftar, sembrano trarre beneficio da questo vuoto di potere. Haftar, recentemente riconosciuto dagli Stati Uniti come un attore chiave nel futuro della Libia, si è già incontrato con oppositori politici di Tripoli per delineare un piano di unità nazionale. Le preoccupazioni internazionali circolano, soprattutto considerando i legami di Saif con scandali finanziari internazionali, incluso il presunto sostegno del padre a campagne elettorali in Francia.
La Libia si trova ora di fronte a un’incertezza crescente, dove la morte di Saif al-Islam potrebbe generare ulteriori scontri fra le milizie locali e i gruppi di potere. Un’inchiesta è stata avviata per chiarire le circostanze del suo assassinio, ma le domande sui veri motivi e i potenziali beneficiari di questo atto rimangono senza risposta. In Libia, un potere che si conquista con la forza è difficile da mantenere.
Il futuro politico del paese è incerto, gravato da una storia di divisioni cariche di violenza e rivalità, ora acuite dalla scomparsa di un membro di una delle famiglie più influenti nella recente storia della Libia.