Letizia Prete, testimone della strage alla festa ebraica di Bondi Beach: “Il terrore non deve vincere”

15.12.2025 02:15
Letizia Prete, testimone della strage alla festa ebraica di Bondi Beach: "Il terrore non deve vincere"

Attentato a Bondi Beach: la testimonianza di una studentessa comasca

Como, 15 dicembre 2025 – Durante la notte a Sydney, una studentessa comasca di 25 anni, Letizia Prete, ha vissuto momenti di angoscia durante una sparatoria avvenuta a Bondi Beach. “Spero che il terrore non vinca, che non rimanga dentro di noi a limitare la nostra libertà. Spero che il vero obiettivo di questo atto, diffondere la paura, non abbia la meglio sulla mia vita”, riporta Attuale.

La studentessa, mentre passeggiava sulla spiaggia con la sua coinquilina, ha udito inizialmente quelli che pensava fossero fuochi d’artificio. “Erano le 18.30, quando abbiamo sentito alcuni colpi. La gente ha iniziato a gridare e scappare: vedevamo persone cadere, un caos improvviso.” Le due donne si sono rapidamente rifugiate in un locale, l’Icebergs, dove sono rimaste chiuse per due ore fino all’arrivo della polizia.

Ritornando a casa, Letizia ha trovato ancora molta confusione. “La nostra zona non era accessibile a piedi, abbiamo dovuto prendere un Uber. Anche la polizia non aveva notizie certe”, ha dichiarato. Solo una volta a casa ha iniziato a rendersi conto della gravità della situazione: “Quando gli spari sono aumentati e la strada si è illuminata di lampeggianti di polizia e ambulanze, ho compreso che era successo qualcosa di grave.” Per lei, la spiaggia, un luogo di vita e socialità, è diventata deserta, creando un’immagine surreale.

Letizia ha descritto le immagini più inquietanti della serata: “Le persone che cadevano in spiaggia, e non voglio sapere per quale motivo. È surreale vedere un luogo che è sempre pieno di vita diventare deserto”. Ora, la sua principale preoccupazione è che la paura non prenda il sopravvento: “Che vinca la paura. Questo evento non si dimentica, ma non voglio che il timore abbia la meglio sulla voglia di libertà.”

Questa situazione rappresenta un forte cambiamento per un paese che ha sempre percepito la vita come sicura. “In due anni non ci sono mai stati timori di questo genere. Mi piace poter dire a tutti che vivo in un luogo sicuro. Ma ora, la violenza appare meno distante di quanto pensavamo”, ha concluso Letizia, consapevole che la percezione di sicurezza in Australia è ora compromessa.

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