Missione militare europea in Groenlandia: tensioni con gli USA e attività della NATO
DALLA NOSTRA INVIATA
LIMASSOL (CIPRO) In un contesto di crescente interesse verso la Groenlandia, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che “La Danimarca può contare su di noi, politicamente e finanziariamente. La sicurezza nell’Artico è un tema chiave per la Nato e l’Unione europea”, mentre si discute di un investimento di circa 530 milioni di euro nel bilancio post 2027 per la regione. Queste affermazioni sono emerse nel corso di una conferenza stampa a Limassol, in collaborazione con il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, durante l’inizio della presidenza cipriota dell’UE, riporta Attuale.
In parallelo, è stata avviata una missione militare europea in Groenlandia, nell’ambito dell’esercitazione danese “Arctic Endurance”, organizzata insieme agli alleati della NATO a Nuuk. Sebbene il contingente militare sia ridotto, comprendente 15 soldati francesi, 13 tedeschi e altri provenienti da Svezia e Norvegia, la risposta da parte del Cremlino è stata preoccupata: “La situazione che si sta sviluppando alle alte latitudini è per noi motivo di seria preoccupazione”, ha dichiarato l’ambasciata russa in Belgio.
Le tensioni si intensificano anche con il presidente USA Donald Trump, in seguito a un incontro a Washington tra i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia, Lars Lokke Rasmussen e Vivian Motzfeldt, il vicepresidente JD Vance, e il segretario di Stato Marco Rubio. Gli Stati Uniti rimangono fermi nella loro intenzione di acquisire il controllo della Groenlandia, ufficialmente parte della Danimarca ma non dell’UE, per motivi di difesa nazionale contro le crescenti minacce di Russia e Cina nella regione, oltre alle risorse minerarie presenti. La Casa Bianca ha sottolineato che la presenza di truppe europee non modifica questa posizione, mentre von der Leyen ha cercato di minimizzare le tensioni, affermando: “Continueremo il lavoro sulla sicurezza artica con i nostri partner, inclusi gli USA”.
Attualmente, truppe danesi sono state già dispiegate sull’isola, e la Germania ha annunciato l’invio di una squadra di ricognizione. Inoltre, una prima squadra di soldati francesi è già giunta sul posto. Il ministro della difesa tedesco, Boris Pistorius, ha dichiarato: “La Russia e la Cina stanno aumentando il loro utilizzo militare dell’Artico, mettendo in discussione la libertà delle vie di trasporto, comunicazione e commercio. La NATO non lo permetterà e continuerà a difendere l’ordine internazionale basato sulle regole”. Al di fuori di Danimarca e Germania, anche Gran Bretagna, Finlandia, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia hanno annunciato il dispiegamento di personale militare, con Estonia e Spagna pronte a confermare la loro partecipazione.
Von der Leyen ha enfatizzato “l’ottima reputazione dell’UE in Groenlandia” e menzionato l’apertura di un ufficio a Nuuk nel 2024, sottolineando la crescente collaborazione con il governo groenlandese. Tuttavia, ha anche ribadito la necessità di una “nuova strategia di sicurezza europea”, che la Commissione presenterà durante la presidenza cipriota, finalizzata a implementare risposte ai cambiamenti geopolitici mondiali.
Il presidente Christodoulides ha messo in luce che il rafforzamento della difesa e della sicurezza dell’UE rappresentano priorità nella sua agenda, la quale si fonda sullo slogan “Un’Unione autonoma aperta al mondo”. Ulteriori priorità includono competitività, allargamento verso Ucraina, Moldavia e Balcani occidentali, e la costruzione di nuovi partenariati in Medio Oriente. Christodoulides ha evidenziato l’importanza per un’Europa forte di avere gli strumenti necessari a salvaguardare i propri cittadini e la sicurezza energetica ed economica.
La Commissione europea ha recentemente autorizzato piani di investimento per la difesa da parte di otto Paesi, su 19 che hanno richiesto prestiti tramite lo strumento Safe. Von der Leyen ha espresso la speranza che il Consiglio dell’UE approvi rapidamente tali piani, mentre Christodoulides ha confermato la determinazione a proseguire con decisione.
Che situazione complicata! La Groenlandia sembra diventare un campo di battaglia geopolitico. Non capisco perché gli USA siano così ossessionati dalla Danimarca. Sarà per le risorse o solo per il controllo? In ogni caso, spero che la cosa non degeneri mai e che l’Europa e gli USA possano trovare un accordo!!!