L’Europarlamento approva i negoziati sul nuovo regolamento per il rimpatrio dei migranti

27.03.2026 20:15
L'Europarlamento approva i negoziati sul nuovo regolamento per il rimpatrio dei migranti

Il Parlamento Europeo Approva l’Avvio dei Negoziati sul Rimpatrio dei Migranti

BRUXELLES – Il Parlamento europeo ha dato il via libera all’avvio dei negoziati con il Consiglio UE riguardo al nuovo quadro giuridico per il rimpatrio dei migranti, con 389 voti favorevoli, 206 contrari e 32 astensioni, segnando un compromesso tra il Partito popolare europeo e l’estrema destra. Sebbene il Parlamento risulti diviso, questa decisione permette di passare alla fase successiva del processo legislativo per l’aggiornamento della politica UE sul rimpatrio dei cittadini di paesi terzi che soggiornano irregolarmente nell’Unione, riporta Attuale.

La votazione, avvenuta in sessione plenaria, è stata motivata dalle tre richieste presentate dai gruppi politici S&D, Verdi/ALE e The Left, che hanno messo in discussione le decisioni prese il 9 marzo 2026 dalla commissione per le libertà civili, in conformità all’articolo 72 del regolamento del Parlamento. Malik Azmani (Renew, Paesi Bassi) è stato nominato relatore e guiderà la squadra negoziale del Parlamento.

I punti principali della posizione del Parlamento europeo includono l’obbligo per i cittadini di paesi terzi destinatari di ordini di rimpatrio di cooperare con le autorità competenti; in caso contrario, la detenzione potrebbe protrarsi fino a 24 mesi. Inoltre, i rimpatri possono avvenire verso paesi terzi sulla base di accordi bilaterali con Stati membri e/o l’UE, compresi i cosiddetti hub di rimpatrio. Saranno introdotte norme più severe per coloro che rappresentano un rischio per la sicurezza, accompagnate da supporto finanziario e operativo da parte dell’UE e delle sue agenzie ai paesi membri.

Un primo ciclo di negoziati con la Presidenza cipriota è previsto a breve per finalizzare la legislazione.

1 Comment

  1. Incredibile come si possa discutere di rimpatri senza considerare le storie umane dietro a queste persone. Sembra sempre che la politica prenda il sopravvento sui diritti. Ma è davvero ciò che vogliamo per l’Europa? Mah…

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