L’ex governatore dem: “Preconcetti anti-Calabria. Occhiuto deve rimanere”

14.06.2025 15:05
L'ex governatore dem: "Preconcetti anti-Calabria. Occhiuto deve rimanere"

Pregiudizi e Critiche sulla Calabria: La Voce di Agazio Loiero

“Esiste un pregiudizio anti-calabrese, questo mi sembra chiaro”. L’ex governatore Agazio Loiero, noto esponente della Democrazia Cristiana e presidente della Regione dal 2005 al 2010, commenta con franchezza le inchieste che hanno coinvolto politiche calabresi. Secondo Loiero, tali indagini non sono casuali, ma hanno radici ben radicate nel contesto socio-culturale della Calabria, riporta Attuale.

Rispondendo all’avviso di garanzia ricevuto dall’attuale governatore Roberto Occhiuto, Loiero ha affermato: “Può capitare. Specialmente in Calabria”. Con questa affermazione, si chiede quali siano le maiuscole implicazioni di tale situazione.

“In Calabria, può succedere più facilmente a causa di un pregiudizio che circola nel Paese. Tuttavia, le inchieste non fanno distinzione; si verificano anche in altre regioni. Dal 1999, con le elezioni dirette, i presidenti di Regione hanno poteri enormi e problematiche giudiziarie possono sorgere da Nord a Sud. Ma il pregiudizio verso la Calabria è reale e motivato”, spiega Loiero.

Ma cosa c’è alla base di questo pregiudizio?

“La Calabria è una regione percepita come un po’ anarchica. Questo pregiudizio affonda le radici nella storia, risalente all’epoca del brigantaggio post-unitario. È strano che non ne sia a conoscenza”, scrive.

Quando si parla di magistratura, anche quest’ultima è soggetta a questo pregiudizio?

“Non mi esprimo in merito. Ho subito anch’io un’inchiesta e il magistrato ha agito in modo impeccabile, tanto da risultare assolto. Non tutti, però, hanno avuto la mia stessa fortuna. Il vero problema non sono solamente le inchieste, ma un pregiudizio generalizzato che colpisce la Calabria. Mi sorprende che non lo sappia”, aggiunge.

Dopo tutte le esperienze che ha vissuto, tornerebbe a rivestire il ruolo di governatore?

“Ho superato l’età per quel tipo di impegno. Dopo cinque anni di presidenza, avrei voluto proseguire, convinto di poter apportare cambiamenti positivi alla Calabria”, dichiara.

Ma quanto possono le attuali indagini danneggiare l’immagine della regione?

“Sicuramente le danneggiano. La Calabria è una terra complessa e difficoltosa. Ricordo che nel primo anno della mia presidenza ero al primo posto nella classifica de Il Sole 24 Ore dei migliori governatori. Dopo gli avvisi di garanzia, sono crollato in basso”, spiega Loiero.

Che consigli darebbe a Occhiuto, che ha dichiarato di essere “sereno un piffero” riguardo all’indagine?

“Non mi sento di esprimermi in questo senso”, afferma, esprimendo cautela.

Dovrebbe dimettersi?

“Non lo credo, anzi spero vivamente che non lo faccia. Al momento non ci sono informazioni concrete sull’indagine”, risponde.

Inoltre, la sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, è stata sottoposta a indagini per corruzione. Questo è un problema di tutta la Calabria?

“Le elezioni dirette, siano esse per presidenti o sindaci, hanno comportato un’accentuata attenzione da parte della magistratura. Le inchieste possono capitare; conosciamo il loro obiettivo. A volte, è vero, hanno rivelato situazioni gravemente problematiche. Data l’immensa autorità che il presidente di Regione detiene, come stabilito dalla Costituzione, è inevitabile un controllo più rigoroso. L’importante è che il giudice operi con serenità; questo è cruciale”, conclude Loiero.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere